Ex badante di origini marocchine arrestato per spaccio di stupefacenti

I Carabinieri della Stazione di Casalbuttano ed Uniti, al termine di una indagine iniziata nel 2014, nella mattinata odierna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di E.J. di anni 31 e nazionalità marocchina. L’uomo, che nel 2012 aveva svolto la professione di badante presso una famiglia di Soncino, subito dopo aver ottenuto il permesso di soggiorno, aveva abbandonato l’attività in esame e, con la connivenza di connazionali, era riuscito ad assicurarsi la più remunerativa e meno faticosa gestione di una florida attività di spaccio di stupefacenti. L’area di incidenza era quella del nord ovest cremonese, tra i comuni di Soresina, Annicco, Castelleone, Soncino e Paderno Ponchielli. Le indagini venivano avviate a febbraio 2014 a seguito del ritrovamento indosso ad un egiziano di sostanza stupefacente del tipo “hashish”. A seguito degli innumerevoli riscontri di contatti con di clienti stabili con età variabile dai 18 ai 50 anni, si riusciva a valutare l’importanza dell’entità dell’attività illecita gestita dal Nord Africano che nel suo “portafogli clienti” vantava circa 50 assuntori. La droga ceduta nell’ordine di circa 1 Kg. di hashish a settimana a dosi in favore di consumatori che veniva poi segnalati alla Prefettura di Cremona. L’attività investigativa, con il coordinamento della Procura di Cremona da parte del dr. Fabio Saponara, ha permesso di raccogliere testimonianze dirette dagli assuntori ed univoche che inchiodavano E.J. alle responsabilità in ordine allo spaccio continuato di sostanza stupefacente. Il G.I.P. del Tribunale di Cremona, nella persona del dr. BELUZZI, di fronte all’importante quadro accusatorio raccolto, disponeva l’emissione della misura cautelare in carcere. Stamane il blitz in una casa dove l’extracomunitario si era nascosto in Soresina presso connazionali, avendo dal mese di dicembre 2012 abbandonato il luogo di residenza nel comune di Soncino dove erano in corso le procedure per la cancellazione dall’anagrafe per irreperibilità. L’uomo al termine delle formalità di rito è stato associato alla Casa Circondariale di Cremona a disposizione dell’A.G. mandante.