L’emigrante in bicicletta

Vi sono stati alcuni atleti, nel mondo dello sport cremonese, che sono passati come meteore non lasciando ricordi indelebili di imprese eclatanti negli stadi o lungo le strade, ma che, a modo loro, sono stati protagonisti di vicende importanti, lontani migliaia e migliaia di chilometri dalla loro città.
Dante Sudati, Giuseppe Catenacci e Pino Guindani tra loro: accomunati dall’amore per lo sport, ma anche dalla povertà, dalla forzata emigrazione, dalla ferrea volontà di migliorare la propria vita andando a cercar fortuna lontano da casa, in altri continenti.
Piccole favole, fatte di lavoro, sacrifici, fatica, tanta fatica. Dante Sudati la fatica la portava nel suo stesso nome: emblema dello sforzo e della sofferenza di un ragazzino che amava lo sport e la bicicletta, ma assuefatto anche, per retaggio di tante generazioni, a sfiancarsi nei campi, a sgobbare nelle stalle...
Dante Sudati, Giuseppe Catenacci e Pino Guindani tra loro: accomunati dall’amore per lo sport, ma anche dalla povertà, dalla forzata emigrazione, dalla ferrea volontà di migliorare la propria vita andando a cercar fortuna lontano da casa, in altri continenti.
Piccole favole, fatte di lavoro, sacrifici, fatica, tanta fatica. Dante Sudati la fatica la portava nel suo stesso nome: emblema dello sforzo e della sofferenza di un ragazzino che amava lo sport e la bicicletta, ma assuefatto anche, per retaggio di tante generazioni, a sfiancarsi nei campi, a sgobbare nelle stalle...
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