Fallimento Pergo, Briganti porta Macalli in tribunale

Il caso Pergocrema va in tribunale. Una causa civile è stata promossa da Sergio Briganti, ultimo presidente della società cremasca, per mezzo dei suoi avvocati Mario Occhipinti e Giuseppe dell’Erba, che il prossimo 18 giugno davanti al tribunale civile di Roma, vogliono sapere perché la società sportiva che presiedeva è fallita, di chi è stata la colpa e, soprattutto, se sia giusta questa procedura di fallimento. Cosa della quale Briganti è certo del contrario. E per questo motivo arriva alla richiesta economica di 6 milioni di euro a titolo di risarcimento danni. La richiesta viene indirizzata a tre soggetti. A rispondere in solido per aver fatto fallire il Pergocrema senza che ve ne fossero gli estremi - sostengono i legali - sono, sempre secondo l’esposto di Briganti, il presidente della Lega Pro Mario Macalli, la Figc e la Lega italiana calcio professionistico.
Secondo l’esposto molto articolato nelle sue 48 pagine depositate in Tribunale, gli avvocati dell’ex presidente del Pergocrema ripercorrono le tappe che hanno portato al fallimento della società, adombrando pesanti responsabilità nei soggetti citati a giudizio. I legali ricordano al giudice che dovrà decidere sulla richiesta di sei milioni di risarcimento, ma soprattutto dovrà stabilire se il comportamento delle parti chiamate in causa fu consono oppure no, che il presidente della Lega Pro Mario Macalli aveva proprio in quel periodo dell’anno 2012 depositato a suo nome, in date ravvicinate da gennaio ad aprile, uno dei quattro marchi della società...
Secondo l’esposto molto articolato nelle sue 48 pagine depositate in Tribunale, gli avvocati dell’ex presidente del Pergocrema ripercorrono le tappe che hanno portato al fallimento della società, adombrando pesanti responsabilità nei soggetti citati a giudizio. I legali ricordano al giudice che dovrà decidere sulla richiesta di sei milioni di risarcimento, ma soprattutto dovrà stabilire se il comportamento delle parti chiamate in causa fu consono oppure no, che il presidente della Lega Pro Mario Macalli aveva proprio in quel periodo dell’anno 2012 depositato a suo nome, in date ravvicinate da gennaio ad aprile, uno dei quattro marchi della società...
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