Le rette frenano i Centri diurni

Sono ventitré, in Provincia, i Centri diurni integrati accreditati dall’Azienda Sanitaria Locale, compresi i quattro che ospitano malati di Alzheimer.
A differenza delle Case di riposo, non c’è una lunga lista di attesa perché il turn over è abbastanza veloce. Infatti, c’è chi lo frequenta da anni ed ha instaurato un rapporto familiare con gli operatori, ma anche chi fatica ad inserirsi nel gruppo e dopo un periodo di prova, rinuncia ad entrarvi.
Di solito, l’assistente sociale trova in pochi giorni un altro anziano da inserire.
Le donne sono in netta maggioranza, proporzioni che si capovolgono nei centri diurni non integrati. I numeri non sono elevati e si nota una maggiore disponibilità di posti nel Cremonese rispetto al Cremasco dove, oltre ai due centri in città, è aperta solo la struttura di Vailate.
Uno dei Centri diurni integrati più importanti del territorio è al Germani di Cingia de’ Botti. Potrebbe organizzarsi per ospitare 40 persone, ma al momento si limita a 30...
A differenza delle Case di riposo, non c’è una lunga lista di attesa perché il turn over è abbastanza veloce. Infatti, c’è chi lo frequenta da anni ed ha instaurato un rapporto familiare con gli operatori, ma anche chi fatica ad inserirsi nel gruppo e dopo un periodo di prova, rinuncia ad entrarvi.
Di solito, l’assistente sociale trova in pochi giorni un altro anziano da inserire.
Le donne sono in netta maggioranza, proporzioni che si capovolgono nei centri diurni non integrati. I numeri non sono elevati e si nota una maggiore disponibilità di posti nel Cremonese rispetto al Cremasco dove, oltre ai due centri in città, è aperta solo la struttura di Vailate.
Uno dei Centri diurni integrati più importanti del territorio è al Germani di Cingia de’ Botti. Potrebbe organizzarsi per ospitare 40 persone, ma al momento si limita a 30...
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