Festa di Natale alla casa di riposo “Giovanni e Luciana Arvedi”

22 DIC 14
Ultimo aggiornamento: 17:2316 MAG 25
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Primo Natale all’interno della casa di riposo “Giovanni e Luciana Arvedi” di via Massarotti 49, a Cremona, nell’ex clinica “La Pace”. La struttura sanitaria, aperta dal 10 febbraio scorso e inaugurata ufficialmente il 21 giugno, è ormai entrata a pieno regime già dall’estate, tanto da registrare, in alcuni periodi, il “tutto esaurito”.
Il clima di festa di queste settimane è stato pienamente espresso nel pomeriggio di martedì 23 dicembre quando gli ospiti, insieme ai propri familiari e ai dipendenti, hanno vissuto un momento di allegria tutto incentrato sul Natale.
Dopo la Messa, presieduta alle 15 nella cappella della struttura dal cappellano don Achille Bolli, negli ambienti a piano terra tutti sono stati coinvolti in un momento di festa caratterizzato dalle poesie proclamate da Agostino Melega e i canti natalizi proposti dagli stessi ospiti.
Al pomeriggio di festa è intervenuto il vescovo Dante Lafranconi accompagnato dal vicario generale, mons. Mario Marchesi. Gradita sorpresa anche il saluto del cav. Giovanni Arvedi, giunto insieme alla moglie Luciana, che materialmente ha reso possibile questo ambizioso progetto socio-sanitario. Ad accoglierli il dott. Umberto Lonardi, presidente della Fondazione La Pace onlus, e la direttrice generale della struttura, la dott. Marina Generali.
Pomeriggio davvero riuscito quello coordinato dallo stesso direttore sanitario, dott. Luciano Filippini. Un momento alternativo e di spensieratezza che è riuscito a coinvolgere in modo attivo gli ospiti. Ma anche un’occasione per esprimere il grazie a tutti gli operatori, uno staff giovane e affiatato che da subito si è buttato con coraggio in un impegno che spesso va oltre il puro aspetto professionale.
La festa natalizia alla casa di riposo “Giovanni e Luciana Arvedi” ha visto in qualche modo coinvolta l’intera cittadinanza. Non un caso per questa struttura che, collocata nel cuore di Cremona, riesce a essere un importante polo socio-sanitario e intende aprirsi sempre di più al territorio.