Non chiamateli solo nomadi, nel campo sono cremonesi

Non chiamateli nomadi o zingari. Anche se abitano in un campo in via Zocco, all’estrema periferia della città a pochi passi dal centro geriatrico Cremona Solidale e vivono in roulotte, questi sono italiani. Anzi, cremonesi. Si farebbe fatica a crederlo: un gruppo di famiglie che di nomade non ha più nulla, che vive ai margini della città ma vi appartiene, che lavora, anche, ed ora è a metà del guado. Quello che divide sinti e gagi, loro e noi. Loro, in fondo, non sono così diversi da noi. Scordatevi le nidiate di figli attaccati alle gonne, fisarmoniche, cani e tutto il resto. Scordatevi anche la romantica definizione di figli del vento. Qui i figli sono al massimo due per coppia ed il vento è solo quello che soffia tra le stoppie dei campi attorno. Siamo cambiati noi e sono cambiati loro, più nomadi noi e più legati alla terra loro...
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