E’ il bando della discordia

E’ il momento di scrivere il nuovo futuro della Fondazione Zucchi Falcina. Come? Attraverso un bando per individuare un soggetto operante nel terzo settore che collabori con il Cda per redigere i progetti da mettere in campo. Eppure l’operazione - voluta dal presidente Paolo Corbani con Massimo Mosconi (vicepresidente) e i consiglieri Gaia Beretta, Maria Angela Marchetti e Davide Vairani - ha suscitato ben più di una domanda da parte dei consiglieri di minoranza della Lega Nord e del gruppo “Città di Soresina”.
Perché il Cda, che è regolarmente retribuito, non ha predisposto i progetti da sé? Perché indire un bando, dell’importo complessivo di 25 mila euro, quando si sarebbe potuto risparmiare tale cifra e mettere in campo i progetti autonomamente?
Perché il Cda, che è regolarmente retribuito, non ha predisposto i progetti da sé? Perché indire un bando, dell’importo complessivo di 25 mila euro, quando si sarebbe potuto risparmiare tale cifra e mettere in campo i progetti autonomamente?
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