"Musalla a Crema, sì o no?" Stasera l'incontro-dibattito organizzato da Mondo Padano

Stasera, lunedì 17 novembre alle 20.45, nella sala dei ricevimenti del palazzo comunale di Crema, il nostro settimanale ha organizzato l’incontro pubblico “Musalla a Crema, sì o no?”.
Alla serata, moderata dal direttore di Mondo Padano Fabrizio Loffi, interverranno il Sindaco di Crema Stefania Bonaldi, Paolo Luigi Branca (Università Cattolica di Milano), l'imam Bouzaiane Dhaouadi, presidente della Comunità islamica cremasca, mons. Emilio Lingiardi, parroco della Cattedrale di Crema, l'imprenditore Renato Ancorotti, Alberto Torazzi (Lega Nord) e Tino Arpini (lista comunale Solo cose buone per Crema).
Abbiamo raccolto l’adesione entusiasta di tutti i partecipanti, delle diverse estrazioni politiche e di differente orientamento religioso, una conferma di come il tema sia particolarmente sentito. Ed è giusto che sia così. La nostra Costituzione garantisce la libertà di culto, ma i fatti di questi tempi dimostrano che questo diritto, in altre parti del mondo, a molti viene negato. E proprio perchè l’integralismo, da qualunque parti lo si consideri, non porta a nulla, anzichè accogliere sul giornale le semplici prese di posizione di quanti sono a favore oppure contrari, abbiamo voluto metterli intorno ad un tavolo per discuterne il più serenamente possibile, consapevoli che la diversità non sempre è una minaccia, ma può diventare anche un’occasione di arricchimento per tutti. Per questo, cari lettori, vi attendiamo lunedì sera.
Alla serata, moderata dal direttore di Mondo Padano Fabrizio Loffi, interverranno il Sindaco di Crema Stefania Bonaldi, Paolo Luigi Branca (Università Cattolica di Milano), l'imam Bouzaiane Dhaouadi, presidente della Comunità islamica cremasca, mons. Emilio Lingiardi, parroco della Cattedrale di Crema, l'imprenditore Renato Ancorotti, Alberto Torazzi (Lega Nord) e Tino Arpini (lista comunale Solo cose buone per Crema).
Abbiamo raccolto l’adesione entusiasta di tutti i partecipanti, delle diverse estrazioni politiche e di differente orientamento religioso, una conferma di come il tema sia particolarmente sentito. Ed è giusto che sia così. La nostra Costituzione garantisce la libertà di culto, ma i fatti di questi tempi dimostrano che questo diritto, in altre parti del mondo, a molti viene negato. E proprio perchè l’integralismo, da qualunque parti lo si consideri, non porta a nulla, anzichè accogliere sul giornale le semplici prese di posizione di quanti sono a favore oppure contrari, abbiamo voluto metterli intorno ad un tavolo per discuterne il più serenamente possibile, consapevoli che la diversità non sempre è una minaccia, ma può diventare anche un’occasione di arricchimento per tutti. Per questo, cari lettori, vi attendiamo lunedì sera.