Azione anticrimine negli esercizi pubblici

In data 6 novembre, alle ore 21:15 circa, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, provenienti da Milano che in questa settimana sono impegnati sul territorio cremonese su disposizione del Questore, procedevano al controllo avventori di un esercizio pubblico. Tra i soggetti controllati veniva identificato tale T. C., nato in Romania di anni 27, sprovvisto tuttavia di documenti d’identità. Questi dichiarava di averli all’interno della sua autovettura, parcheggiata nelle vicinanze.
Gli operatori, pertanto, seguivano il T.C. fino al punto dov’era parcheggiata l’auto. Il T.C. apriva l’autovettura e prendeva i documenti da un cassettino; gli operanti chiedevano, nondimeno, di aprire anche il porta oggetti sottostante, ma il T.C. asseriva che era rotto e non si apriva. Insospettiti da tali risposte gli si chiedeva ulteriormente di provare ad aprire lo sportellino e infatti, appena apertolo, si scorgeva una custodia mimetica da cintura con all’interno un coltello di grosse dimensioni, a scatto, lama a baionetta, avente la lunghezza totale di cm. 34 di cui cm. 16 di lama che veniva preso subito in consegna e sequestrato dagli stessi operanti. Si procedeva a perquisire l’intero abitacolo dell’auto il cui esito risultava essere positivo per il solo coltello anzidetto. Terminati gli accertamenti il T.C. veniva deferito in stato di libertà per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere.
All’interno dell’esercizio pubblico, veniva identificato anche un soggetto anch’egli di nazionalità romena, con a carico un Avviso Orale emesso dal Questore di Cremona privo di documenti identificativi e nei confronti del quale si procedeva a una compiuta identificazione presso gli uffici della Questura.
Gli operatori, pertanto, seguivano il T.C. fino al punto dov’era parcheggiata l’auto. Il T.C. apriva l’autovettura e prendeva i documenti da un cassettino; gli operanti chiedevano, nondimeno, di aprire anche il porta oggetti sottostante, ma il T.C. asseriva che era rotto e non si apriva. Insospettiti da tali risposte gli si chiedeva ulteriormente di provare ad aprire lo sportellino e infatti, appena apertolo, si scorgeva una custodia mimetica da cintura con all’interno un coltello di grosse dimensioni, a scatto, lama a baionetta, avente la lunghezza totale di cm. 34 di cui cm. 16 di lama che veniva preso subito in consegna e sequestrato dagli stessi operanti. Si procedeva a perquisire l’intero abitacolo dell’auto il cui esito risultava essere positivo per il solo coltello anzidetto. Terminati gli accertamenti il T.C. veniva deferito in stato di libertà per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere.
All’interno dell’esercizio pubblico, veniva identificato anche un soggetto anch’egli di nazionalità romena, con a carico un Avviso Orale emesso dal Questore di Cremona privo di documenti identificativi e nei confronti del quale si procedeva a una compiuta identificazione presso gli uffici della Questura.