Celebrazione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

Oggi, martedì 4 novembre, in piazza del Comune, si terrà la cerimonia commemorativa della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. A partire dalle ore 15,00 vi sarà l'afflusso delle autorità, lo schieramento dei reparti, l'afflusso dei medaglieri e dei labari delle associazioni combattentistiche e d'arma, nonché dei gonfaloni della Provincia e del Comune di Cremona. La cerimonia inizierà alle ore 15,30 e si concluderà con la deposizione di una corona dall'alloro alla lapide che riporta il Bollettino della Vittoria posta sotto i portici di Palazzo Comunale. La cerimonia dell'ammaina bandiera avverà alle 16.30.
A PESCAROLO
La sezione Combattenti di Pescarolo ed Uniti, guidata da Malaggi Massimo, ha celebrato il 4 novembre a Pescarolo coinvolgendo anche le scuole, sia la primaria di Pescarolo che quella dell’infanzia di Pieve Terzagni,
concretizzando così uno degli obiettivi primari della nuova gestione.
Il corteo è partito dalla scuola primaria, accompagnato dalle notte del Piave scandite dalle campane della torre e aperto dai sei bambini che portavano il tricolore, seguivano altri bambini impegnati nel portare il cuscino con il tricolore per l’alza bandiera , la corona e le rose per l’appello nominale. Al seguito il gonfalone del comune il tricolori della scuola e della Sezione Combattenti oltre ai e i labari della scuola, dell’AVIS e dell’AUSER , ti, il Sindaco Graziano Cominetti con gli assessori Binda Elena e Ferrari Marcella, il Direttore di Cassa Padana Enrico Raschi, Mons. Achille Arcagni, la Professoressa Ilde Bottoli e ,esponenti di tutte le associazioni, unitamente ad un gruppo di bersaglieri. Al corteo si aggiungevano poi anche i bambini della scuola dell’infanzia. I primi momenti toccanti al cimitero vecchio con l’alza bandiera, l’inno nazionale e il silenzio suonato dal bravo trombettiere Davide, momento si è poi chiuso con la posa di una corona, preparata dai bambini della scuola materna, alla tomba del garibaldino Guarneri Zanetti. Il corteo è poi ripartito per il cimitero nuovo, dopo la posa della corona, al suono del Piave , sono seguiti poi alcuni interventi aperti da Monsignor Achille con la lettura e alcune riflessioni sull’omelia , letta dal Papa in occasione della recente visita a Redipuglia, la lettura della preghiera dei Caduti da parte della maestra Cecilia e una lettera che il concittadino Arisi Felice, scrisse a casa dalla zona di guerra. E’ seguito poi l’appello nominale, alla lettura di ognuno dei 20 nomi, da parte della Professoressa Bottoli seguiva la parola “presente” mentre un bambino depositava una rosa ai caduti. Emozionato , diceva il Sindaco in apertura del suo intervento, per la tanta gente, la partecipazione dei bambini che educatamente hanno assolto ai compiti loro affidati, ma soprattutto per la presenza di un buon gruppo di persone con il cappello piumato, una divisa che ha dato tanto al tricolore. Una data che ricorda una vittoria, ha detto poi Ilde Bottoli, amaramente pagata con oltre 600.000 morti e con conseguenze drammatiche che hanno poi portato, a distanza di 20 anni, alla seconda guerra mondiale, un omaggio più che doveroso a questi giovani che sono andati a combattere una guerra, della quale forse, non capivano le ragioni. Il Presidente Malaggi esprimendo un grazie agli Insegnanti e alunni delle due scuole, a tutti i presenti e un grazie particolare per la sensibilità dimostrata verso la nostra manifestazione con la loro presenza,una gradita novità, a Monsignor Attilio Arcagni e al Direttore di Cassa Padana , ha chiuso invitando i cittadini di Pieve Terzagni all’esposizione del tricolore e ricordando a tutti, che l’appuntamento è per Domenica 9 c.m. alle 9.45 a Pieve Terzagni, per la Santa Messa, poi si formerà il corteo, aperto dal corpo bandistico di Volongo, e facendo il giro dietro la piazza , si porterà davanti al Monumento dei Caduti per l’alza bandiera e la posa della corona.
concretizzando così uno degli obiettivi primari della nuova gestione.
Il corteo è partito dalla scuola primaria, accompagnato dalle notte del Piave scandite dalle campane della torre e aperto dai sei bambini che portavano il tricolore, seguivano altri bambini impegnati nel portare il cuscino con il tricolore per l’alza bandiera , la corona e le rose per l’appello nominale. Al seguito il gonfalone del comune il tricolori della scuola e della Sezione Combattenti oltre ai e i labari della scuola, dell’AVIS e dell’AUSER , ti, il Sindaco Graziano Cominetti con gli assessori Binda Elena e Ferrari Marcella, il Direttore di Cassa Padana Enrico Raschi, Mons. Achille Arcagni, la Professoressa Ilde Bottoli e ,esponenti di tutte le associazioni, unitamente ad un gruppo di bersaglieri. Al corteo si aggiungevano poi anche i bambini della scuola dell’infanzia. I primi momenti toccanti al cimitero vecchio con l’alza bandiera, l’inno nazionale e il silenzio suonato dal bravo trombettiere Davide, momento si è poi chiuso con la posa di una corona, preparata dai bambini della scuola materna, alla tomba del garibaldino Guarneri Zanetti. Il corteo è poi ripartito per il cimitero nuovo, dopo la posa della corona, al suono del Piave , sono seguiti poi alcuni interventi aperti da Monsignor Achille con la lettura e alcune riflessioni sull’omelia , letta dal Papa in occasione della recente visita a Redipuglia, la lettura della preghiera dei Caduti da parte della maestra Cecilia e una lettera che il concittadino Arisi Felice, scrisse a casa dalla zona di guerra. E’ seguito poi l’appello nominale, alla lettura di ognuno dei 20 nomi, da parte della Professoressa Bottoli seguiva la parola “presente” mentre un bambino depositava una rosa ai caduti. Emozionato , diceva il Sindaco in apertura del suo intervento, per la tanta gente, la partecipazione dei bambini che educatamente hanno assolto ai compiti loro affidati, ma soprattutto per la presenza di un buon gruppo di persone con il cappello piumato, una divisa che ha dato tanto al tricolore. Una data che ricorda una vittoria, ha detto poi Ilde Bottoli, amaramente pagata con oltre 600.000 morti e con conseguenze drammatiche che hanno poi portato, a distanza di 20 anni, alla seconda guerra mondiale, un omaggio più che doveroso a questi giovani che sono andati a combattere una guerra, della quale forse, non capivano le ragioni. Il Presidente Malaggi esprimendo un grazie agli Insegnanti e alunni delle due scuole, a tutti i presenti e un grazie particolare per la sensibilità dimostrata verso la nostra manifestazione con la loro presenza,una gradita novità, a Monsignor Attilio Arcagni e al Direttore di Cassa Padana , ha chiuso invitando i cittadini di Pieve Terzagni all’esposizione del tricolore e ricordando a tutti, che l’appuntamento è per Domenica 9 c.m. alle 9.45 a Pieve Terzagni, per la Santa Messa, poi si formerà il corteo, aperto dal corpo bandistico di Volongo, e facendo il giro dietro la piazza , si porterà davanti al Monumento dei Caduti per l’alza bandiera e la posa della corona.