Quando il credito è possibile

La stretta del credito continua a fare sentire i suoi effetti nefasti sulle imprese, già prostrate dalla più grave crisi economica dal dopoguerra. Ma il 2014 potrebbe essere l’anno zero per un nuovo approccio verso nuove forme di finanziamento, dai minibond alla Borsa. A patto, tuttavia, di un vero cambio di mentalità e di un approccio differente, anche culturale, da parte delle aziende, verso i meccanismi che portano all’assegnazione dei rating, cioè quelle pagelle sulla base delle quali un’azienda può accedere a queste nuove forme di finanziamento. Secondo quanto emerge da uno studio realizzato da CRIF Rating Agency presentato ieri pomeriggio presso l’Associazione Industriali, sono quasi 8 mila le società di capitali in Italia con i requisiti necessari per accedere al mercato dei mini-bond, e, più in generale, delle obbligazioni, con la possibilità di raccogliere risorse integrative o complementari al credito bancario per sostenere i propri progetti di sviluppo...
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