I veri liutai alzano la schiena: «Quella roba non è per noi»

21 SET 14
Ultimo aggiornamento: 15:15 | 16 MAG 25
Immagine di I veri liutai alzano la schiena: «Quella roba non è per noi»
Come era logico attendersi il bubbone è scoppiato. Da tempo si vociferava di un traffico di violini semilavorati provenienti dall’est europeo proposti alle botteghe liutarie cremonesi. Ma un conto è parlarne tra addetti ai lavori, ed un altro vedere pubblicate per la prima volta le foto di quegli strumenti in bianco. La reazione dei liutai è stata legittima e sacrosanta, ma non ha sgombrato il campo dagli equivoci che da anni contraddistinguono il mercato della liuteria classica cremonese, che ha ottenuto il riconoscimento di bene immateriale da parte dell’Unesco. Siamo convinti che tra di loro vi siano, e sicuramente rappresentano la maggioranza, artigiani seri e coscienziosi che svolgono con passione e coerenza il loro mestiere. Ma spesso basta una mela marcia per distruggere il lavoro di anni...
IL SERVIZIO INTEGRALE  SU MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI' 25 SETTEMBRE OPPURE ABBONANDOTI A WWW.MONDOPADANO.IT