Presentato il Servizio di Terapia Molecolare e Farmacogenomica

La nuova struttura di Terapia Molecolare e Famacogenomica ha ottenuto l’accreditamento. Il servizio che afferisce all’Unità Operativa di Chirurgia Generale a indirizzo Senologico/ Breast Unit, è dedicato all'attività di ricerca-clinico oncologica finalizzata alla messa a punto di terapie innovative e personalizzate. Sotto la guida dell’Unità Operativa di Anatomia Patologica, si occupa anche di biologia molecolare per la personalizzazione della cura oncologica tramite specifici marcatori.
Un risultato significativo per l’Azienda Ospedaliera di Cremona che vede compiersi un progetto importante teso al miglioramento delle cure e dei servizi offerti ai cittadini. “Sappiamo bene – spiega Simona Mariani - come la ricerca e l’innovazione siano due aspetti peculiari che caratterizzano la buona sanità. Per i cittadini di Cremona e del suo territorio poter fruire di un servizio di eccellenza come la Terapia Molecolare e Farmacogenomica è davvero un’occasione di salute. E’ noto come diagnosi tempestive, terapie personalizzate, percorsi di cura integrati e approccio multidisciplinare siano le risposte più efficaci alle patologie oncologiche, purtroppo largamente diffuse. Un dato confortante rispetto a tali patologie è che se prese in tempo e trattate con le migliori cure che la medicina moderna mette a disposizione aumentano in modo sostanziale le possibilità di guarigione e la qualità di vita dei pazienti. Il nuovo servizio e la sua attività agiscono proprio in questa direzione, quella di una sanità che mette al centro la persona attraverso una presa in carico consapevole e mirata”.
Un ringraziamento particolare ad Arco e Compagnia delle Griglie per il loro sostegno e il contributo offerto. Ciò a conferma che il mondo dell’associazionismo e del volontariato rappresenta una risorsa preziosa per una realtà complessa come è quella di un’azienda ospedaliera, soprattutto in questi anni caratterizzati dalla scarsità di risorse economiche.
Un risultato significativo per l’Azienda Ospedaliera di Cremona che vede compiersi un progetto importante teso al miglioramento delle cure e dei servizi offerti ai cittadini. “Sappiamo bene – spiega Simona Mariani - come la ricerca e l’innovazione siano due aspetti peculiari che caratterizzano la buona sanità. Per i cittadini di Cremona e del suo territorio poter fruire di un servizio di eccellenza come la Terapia Molecolare e Farmacogenomica è davvero un’occasione di salute. E’ noto come diagnosi tempestive, terapie personalizzate, percorsi di cura integrati e approccio multidisciplinare siano le risposte più efficaci alle patologie oncologiche, purtroppo largamente diffuse. Un dato confortante rispetto a tali patologie è che se prese in tempo e trattate con le migliori cure che la medicina moderna mette a disposizione aumentano in modo sostanziale le possibilità di guarigione e la qualità di vita dei pazienti. Il nuovo servizio e la sua attività agiscono proprio in questa direzione, quella di una sanità che mette al centro la persona attraverso una presa in carico consapevole e mirata”.
Un ringraziamento particolare ad Arco e Compagnia delle Griglie per il loro sostegno e il contributo offerto. Ciò a conferma che il mondo dell’associazionismo e del volontariato rappresenta una risorsa preziosa per una realtà complessa come è quella di un’azienda ospedaliera, soprattutto in questi anni caratterizzati dalla scarsità di risorse economiche.
Note
Unità Operativa di Chirurgia Generale a indirizzo Senologico/ Breast Unit Diretta da Alberto Bottini
Struttura semplice di Terapia Molecolare e Famacogenomica responsabile Daniele Generali.
Unità Operativa di Chirurgia Generale a indirizzo Senologico/ Breast Unit Diretta da Alberto Bottini
Struttura semplice di Terapia Molecolare e Famacogenomica responsabile Daniele Generali.
FARMACI INTELLIGENTI E TERAPIE PERSONALIZZATE
“Una volta le terapie oncologiche erano uguali per tutti i pazienti: il programma di cura si basava infatti solo sull’esame istologico. Spiega Marco Ungari (Direttore UO Anatomia patologica dell’Ospedale di Cremona). Anche se la patologia rimane fondamentale per la diagnosi e la prognosi dei tumori, gli studi di biologia molecolare hanno contribuito all’identificazione dei meccanismi e delle vie molecolari della trasformazione tumorale che non possono non essere considerate anche nella diagnosi e prognosi. Questa è stata la base per l’identificazione dei differenti caratteri biologici dei tumori, indispensabili per lo sviluppo dei cosiddetti bio-farmaci o farmaci intelligenti.
In ambito oncologico sono stati identificati geni che codificano proteine che possono essere bersagli di terapie mirate. Al fine di scegliere nel modo più opportuno la strategia terapeutica, è quindi indispensabile conoscere la natura e lo stato di tale bersaglio biologico. In molti tipi di tumore la diagnosi istologica e immuno-istologica non è più pertanto il punto di arrivo, ma è il punto di partenza per ulteriori indagini che portano alla cosiddetta diagnostica molecolare propedeutica alla selezione dei pazienti da avviare alle terapie biologiche, ossia alle cosiddette terapie personalizzate.”
In ambito oncologico sono stati identificati geni che codificano proteine che possono essere bersagli di terapie mirate. Al fine di scegliere nel modo più opportuno la strategia terapeutica, è quindi indispensabile conoscere la natura e lo stato di tale bersaglio biologico. In molti tipi di tumore la diagnosi istologica e immuno-istologica non è più pertanto il punto di arrivo, ma è il punto di partenza per ulteriori indagini che portano alla cosiddetta diagnostica molecolare propedeutica alla selezione dei pazienti da avviare alle terapie biologiche, ossia alle cosiddette terapie personalizzate.”
TERAPIA MOLECOLARE E FARMACOGENOMICA,
PUNTO DI RIFERIMENTO
La struttura di Terapia molecolare e Farmacogenomica si dedica alla ricerca clinico - oncologica di fase precoce, finalizzata allo sviluppo di nuovi farmaci antitumorali. L’aspetto clinico è coadiuvato e potenziato dalla presenza di un laboratorio di oncologia molecolare.
PUNTO DI RIFERIMENTO
La struttura di Terapia molecolare e Farmacogenomica si dedica alla ricerca clinico - oncologica di fase precoce, finalizzata allo sviluppo di nuovi farmaci antitumorali. L’aspetto clinico è coadiuvato e potenziato dalla presenza di un laboratorio di oncologia molecolare.
Di cosa si occupa?
Gli aspetti principali dell’attività sono: individuare marcatori tissutali o sierologici tumorali, ottenere una terapia sempre più precisa e avere a disposizione nuovi farmaci antitumorali sperimentali.
L’obiettivo principale è che tale attività diventi un punto di riferimento per le tutte le realtà oncologiche già presenti ad alto livello, sia per assistenza sia per ricerca clinica, all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Cremona.
Punto di forza e fiore all’occhiello sono la strumentazione d’avanguardia impiegata: lo spettrometro di massa, strumenti per next generation sequencing, isolamento di singole cellule tumorali (ect).
Gli aspetti principali dell’attività sono: individuare marcatori tissutali o sierologici tumorali, ottenere una terapia sempre più precisa e avere a disposizione nuovi farmaci antitumorali sperimentali.
L’obiettivo principale è che tale attività diventi un punto di riferimento per le tutte le realtà oncologiche già presenti ad alto livello, sia per assistenza sia per ricerca clinica, all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Cremona.
Punto di forza e fiore all’occhiello sono la strumentazione d’avanguardia impiegata: lo spettrometro di massa, strumenti per next generation sequencing, isolamento di singole cellule tumorali (ect).
Quali vantaggi?
Dal punto di vista organizzativo, l’attività si costituisce come punto di riferimento per gli “addetti ai lavori”, che potranno così utilizzare farmaci innovativi e strumentazioni all’avanguardia.
Mentre i pazienti affetti da patologia oncologica potranno trovare terapie innovative “sperimentali” e fruire di diagnosi molecolari sempre più precise e mirate.
Dal punto di vista organizzativo, l’attività si costituisce come punto di riferimento per gli “addetti ai lavori”, che potranno così utilizzare farmaci innovativi e strumentazioni all’avanguardia.
Mentre i pazienti affetti da patologia oncologica potranno trovare terapie innovative “sperimentali” e fruire di diagnosi molecolari sempre più precise e mirate.
Ufficio stampa – Tel 0372 405 725 – e-mail [email protected]
No alla logica dei tagli lineari in sanità. Per la Lombardia sarebbe un salto indietro rispetto agli obiettivi di eccellenza ed efficienza che siamo sempre riusciti a garantire. Dal Governo ci aspettiamo lungimiranza e rispetto".
Così ha dichiarato Mario Mantovani, Vicepresidente ed Assessore alla Salute di Regione Lombardia, in visita questa mattina all'Azienda Ospedaliera "Istituti Ospitalieri" di Cremona in occasione della presentazione del nuovo Servizio di Terapia Molecolare e Farmacogenomica. Alla cerimonia erano presenti il Direttore Generale Simona Mariani, il Vicesindaco di Cremona Maura Ruggeri ed il Consigliere regionale Carlo Malvezzi, oltre a numerosi medici ed ai rappresentanti del mondo dell'associazionismo locale.
Così ha dichiarato Mario Mantovani, Vicepresidente ed Assessore alla Salute di Regione Lombardia, in visita questa mattina all'Azienda Ospedaliera "Istituti Ospitalieri" di Cremona in occasione della presentazione del nuovo Servizio di Terapia Molecolare e Farmacogenomica. Alla cerimonia erano presenti il Direttore Generale Simona Mariani, il Vicesindaco di Cremona Maura Ruggeri ed il Consigliere regionale Carlo Malvezzi, oltre a numerosi medici ed ai rappresentanti del mondo dell'associazionismo locale.
IL NUOVO SERVIZIO DI TERAPIA MOLECOLARE La struttura di Terapia Molecolare e Famacogenomica è dedicato all'attività di ricerca-clinico oncologica finalizzata alla messa a punto di terapie innovative e personalizzate. Si occupa anche di biologia molecolare per la personalizzazione della cura oncologica tramite specifici marcatori. Un risultato significativo per l'Azienda Ospedaliera che vede compiersi un progetto importante teso al miglioramento delle cure e dei servizi. Un obiettivo ottenuto grazie all'impiego di risorse interne e soprattutto al supporto del mondo dell'associazionismo locale: associazione Arco, la Compagnia della Griglie e Rotary.
FAVORIRE LA GENEROSITA' CHE PRODUCE RISULTATI. "E' sempre un piacere ritornare in questa città e in questo ospedale, dove il mondo del volontariato riesce in modo virtuoso a collaborare con la dirigenza per offrire un incentivo significativo sul fronte della ricerca e della cura. Tutto questo è motivo di orgoglio per questa provincia e per l'intera Lombardia. La generosità, soprattutto quando produce risultati per il bene comune, deve essere valorizzata. Per questo - ha precisato Mantovani- lavoreremo per far sì che la Regione possa integrare, a fronte di significativi investimenti provenienti dal territorio, i contributi per le singole realtà, soprattutto se rivolti alla ricerca".
PIU' FONDI ALLA RICERCA DALLA BATTAGLIA COSTI STANDARD - "Al Governo noi chiediamo più libertà per poter continuare ad innovare la nostra offerta sanitaria. E' per questo che con il presidente Maroni abbiamo portato avanti la battaglia per i costi standard. Nel 2014, se a Roma verrà rispettato il patto con le Regioni, come Lombardia potremo contare sul fondo regionale di 506 milioni in più rispetto al 2013. Risorse che intendiamo investire anche nella ricerca". Mantovani ha così ricordato i 25 milioni di euro già destinati alla Fondazione Biomedica per la Ricerca di Nerviano. "E' nella ricerca che si gioca il nostro futuro, anche realizzando alleanze e sinergie con le migliori realtà lombarde, d'Italia e del mondo. E Cremona è in questo senso già un esempio per la Regione". L' Unità operativa è infatti centro di studio e ricerca in collaborazione con la Farmacologia e Biochimica Clinica dell'Università degli Studi di Brescia, con il Dipartimento di Oncologia Sperimentale di Parma e il Dipartimento di Fisica dell'Università di Siena e con realtà internazionali come il WIMM dell'Università di Oxford (Gran Bretagna) e il Petermac Cancer Center Melbourne (Australia).
FONDI ED INVESTIMENTI PER CREMONA - Nel suo intervento l'assessore ha poi sottolineato le risorse destinate in un anno e mezzo alla provincia di Cremona. "137 stabilizzazioni di persone, 23 milioni di euro per l'ammodernamento degli ospedali e recentemente la richiesta rivolta al Ministero di sbloccare ulteriori risorse pari a 2.5 milioni di euro proprio per gli Istituti Ospedalieri: l'attenzione di Regione Lombardia per questo territorio è alta e continua".
VERSO LA RIFORMA DELLA SANITA' - L'assessore ha infine ricordato l'impegno della Regione per la definizione di un nuovo modello sanitario. "Vogliamo ribadire la centralità del cittadino e la sua libertà di scelta. Oggi l'allungamento della vita e le scoperte sul fronte della ricerca stanno rendendo urgente la definizione di modelli di cura che possano accompagnare il cittadino nel suo percorso di cura, valorizzando in modo più coerente le tante offerte ed opportunità presenti sui nostri territori. Sono certo che la Giunta ed il Consiglio regionale consegneranno ai lombardi questo nuovo importante risultato".
