Il Museo del Violino festeggia un anno da protagonista

Un anno da protagonista, simbolo della liuteria di oggi e di ieri. Il Museo del Violino ha festeggiato il suo primo compleanno proprio con un omaggio all'arte liutaria dal 1937 ai giorni nostri, inaugurando tre mostre curate dal direttore generale Virginia Villa e da Fausto Cacciatori. Le esposizioni - intitolate "Cremona, 1937", "Maestri" quale omaggio alla carriera di Francesco Bissolotti, Giancarlo Guicciardi, Gio Batta Morassi, Renato Scrollavezza e "Liutai Italiani del XXI secolo" - si inseriscono nel ricco calendario di manifestazioni dello Stradivari festival, che ha preso il via proprio oggi con una straordinaria anteprima.
Il taglio del nastro, al quale erano presenti il cavalier Giovanni Arvedi, il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e l'assessore regionale alla Cultura Cristina Cappellini, oltre a numerose altre personalità del mondo istituzionale e culturale cremonese, è stato l'occasione fare il punto sui traguardi raggiunti dal Museo e sulle prospettive future, soprattutto in chiave Expo.
Il sindaco Galimberti, dopo aver ringraziato la famiglia Arvedi per aver offerto alla città una punta di diamante nel panorama culturale nazionale e internazionale, ha richiamato «il valore della musica e la sua incredibile capacità di unire i popoli e le persone. La musica, per prendere forma, ha bisogno di materia e questo è stato reso possibile, nei secoli, grazie alle mani sapienti di artigiani che hanno plasmato il legno e hanno contribuito ad arricchire, con la loro opera, la nostra tradizione liutaria. Così, lo spirito di ricerca che guidava Stradivari si è tramandato nei secoli sino a noi, sino a questo Museo, dove l'innovazione e lo studio sul suono si affiancano alla valorizzazione del patrimonio degli strumenti del passato. Questo ha reso Cremona una città unica. Una città che attraverso questo Museo, così come attraverso la Cattedrale, le piazze e tanti altri suoi simboli, riesce a raccontare la sua bellezza al mondo».
L'assessore Cappellini si è complimentata per i risultati raggiunti dal Museo nell'arco di questo primo anno di attività e ha assicurato «l'impegno massimo della Regione per promuovere questa eccellenza. Il Museo del Violino, dopo i lusinghieri riscontri ottenuti dall'Unesco, avrà un ruolo di primo piano anche in occasione dell'Expo». Uno spazio importante, ha confermato Cappellini, sarà dato anche a una formazione che ben rappresenta il ruolo musicale della città, ovvero il Quartetto di Cremona.
Fausto Cacciatori, in qualità di curatore delle mostre, ha illustrato il percorso delle esposizioni, a partire dal 1937 quale anno cruciale che segnò l'avvio del Museo di Liuteria Moderna e la nascita della scuola di liuteria, sino ai grandi maestri artigiani del nostro tempo.
A festeggiare il Museo del Violino non poteva mancare un grande nome del panorama musicale. Il violinista Pavel Vernikov, che alle 18 ha incontrato il pubblico con il liutaio Primo Pistoni, in un dialogo moderato dal sindaco Galimberti. Questa sera, alle 21, all'auditorium Arvedi, Vernikov si esibirà con il suo Trio Caikovskij.
L'intera programmazione dello Stradivari festival è visibile sul sito www.museodelviolino.org/stradivarifestival