Tari salata a Pandino Ma la tariffa colpisce soprattutto banche e supermecati

4 AGO 14
Ultimo aggiornamento: 17:1216 MAG 25
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Paese che vai, tassa sui rifiuti che trovi. Giro esplorativo nei quattro Comuni tra i più popolosi del cremasco: Pandino (8990), Rivolta d’Adda (8069); Spino d’Adda (6993) e Bagnolo Cremasco (4840).
Pandino, prima di tutti. Nuova amministrazione, eletta il 25 maggio, entrata in funzione il 9 giugno, con un neo assessore, Marco Cirilli che si è dedicato parecchio allo studio delle tasse che deve imporre ai suoi concittadini.
«Abbiamo impiegato oltre quattro settimane per mettere a fuoco la situazione - dice l’assessore - anche perché la Tari comprende ben 30 categorie. Volendo cercare di abbassare la tassa per le famiglie, abbiamo dovuto studiare dei correttivi. Per poi arrivare al dunque. Possiamo dire che le famiglie di Pandino risparmieranno, rispetto allo scorso anno, circa 40 euro. Non è molto, ma è meglio di niente. Il bilancio prevede di incassare 1.188.034 euro dalla Tari. Circa 59mila euro in meno dello scorso anno. Due le scadenze, che abbiamo spostato in là nel tempo. La prima a fine novembre e la seconda a gennaio dell’anno prossimo.
Se da una parte le famiglie avranno un risparmio, dall’altra abbiamo ritenuto di alzare le tariffe per le banche e per i grandi negozi di vendita, come i supermercati. Secondo le stime il 2013 ha visto circa il 20% dei residenti non pagare alla scadenza, per un importo di 239mila euro. Tuttavia, in breve sono stati recuperati 170mila euro. Quindi, poco più del 5% non riesce a pagare. Nel 2015 scade il bando con Linea Gestioni per la raccolta rifiuti. Modificheremo i criteri di quantificazione dei rifiuti per ottenere un prezzo inferiore e, quindi, potremo applicare una tassa più leggera»....
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