A rischio usura 1.500 famiglie indebitate

Alessandro Caporali fu minacciato per la prima volta quando aveva 56 anni. Si trovava nel piccolo ufficio all’interno della sua azienda, e dall’altra parte della scrivania sedeva un quarantenne che da mesi lo chiamava a giorni alterni, tra la sera e l’alba, ricordandogli ogni volta un debito ormai impossibile da saldare. Solo due anni e mezzo prima quell’uomo era un angelo, un missionario venuto per ripianare i debiti con una banca che aveva perso la pazienza.
Gli interessi sono alti, è vero. Sempre più alti. E pagarli, oggi, non è più solo una questione di soldi. Ogni mattina, quando la sveglia suona, l’imprenditore si alza dal letto e inizia a cercare denaro. Contanti, cambiali, assegni. Lo fa per arrivare a domani. Anche se sa che il domani non potrà che essere peggiore.
Alessandro Caporali è un nome di fantasia, ma la sua vita e quella di altre migliaia di vittime degli usurai sono storie di ordinaria difficoltà scolpite nelle cronache di tutti i giorni...
Gli interessi sono alti, è vero. Sempre più alti. E pagarli, oggi, non è più solo una questione di soldi. Ogni mattina, quando la sveglia suona, l’imprenditore si alza dal letto e inizia a cercare denaro. Contanti, cambiali, assegni. Lo fa per arrivare a domani. Anche se sa che il domani non potrà che essere peggiore.
Alessandro Caporali è un nome di fantasia, ma la sua vita e quella di altre migliaia di vittime degli usurai sono storie di ordinaria difficoltà scolpite nelle cronache di tutti i giorni...
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