Tavolozza Corso Garibaldi Progetti dall'ocra al fucsia

Anche corso Garibaldi, come Picasso, ha avuto i suoi “periodi”: c’è stato quello color ocra del progetto levocel ai tempi dell’assessore Soregaroli, quello stile “Bilbao” con marciapiedi variabili di diversi colori presentato dall’Ascom all’assessore Zanibelli, un accenno di periodo “blu” ed infine l’attuale periodo “rosa”, pardon “fucsia” in stile quartiere Norrebro di Copenaghen. Nulla di tradizionale, ovviamente. E così fin dal 2008, quando per la riqualificazione del corso ci si è rivolti all’architetto David Palterer, il cui progetto, regolarmente pagato, è finito in un cassetto da cui non è più riemerso.
Oggi ci risiamo. Per la riqualificazione di corso Garibaldi, a cui si pensa ormai da otto anni, si fa ricorso a quanto adottato per il rifacimento di uno dei quartieri più degradati della capitale danese alle prese con i difficili problemi dell’integrazione, dove si è realizzato il parco urbano Superlinken, con addirittura tre piazze di differenti colori: rosso, nero e verde. Si tratta solo di una sperimentazione, si sono affrettati a specificare i giovani architetti che fanno capo allo studio Qun (New Urban Question)...
Oggi ci risiamo. Per la riqualificazione di corso Garibaldi, a cui si pensa ormai da otto anni, si fa ricorso a quanto adottato per il rifacimento di uno dei quartieri più degradati della capitale danese alle prese con i difficili problemi dell’integrazione, dove si è realizzato il parco urbano Superlinken, con addirittura tre piazze di differenti colori: rosso, nero e verde. Si tratta solo di una sperimentazione, si sono affrettati a specificare i giovani architetti che fanno capo allo studio Qun (New Urban Question)...
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