Metalmeccanico col fiato corto

Continua, anche nel secondo trimestre dell’anno, la crisi del metalmeccanico in provincia di Cremona e - rimarca Omar Cattaneo, segretario della Fim Cisl Asse del Po - «non si vede una concreta inversione di tendenza rispetto alla crisi in essere ormai da anni».
I numeri del consueto rapporto realizzato dal sindacato di viale Trento Trieste fotografano la situazione nel dettaglio.
Il primo elemento che emerge è che nel secondo trimestre dell’anno si sono aggiunte 12 aziende che non avevano fatto richiesta della cassa in deroga nel primo trimestre: 6 si trovano a Cremona, 5 a Crema e una a Castelleone, sicuramente «un campanello d’allarme» - evidenzia ancora Cattaneo. Il rapporto esamina il ricorso agli ammortizzatori sociali disaggregando il dato relativo alla cassa in deroga, alla cassa ordinaria e a quella straordinaria. Ma prende anche in esame i contratti e gli accordi di mobilità e quelli di mobilità...
I numeri del consueto rapporto realizzato dal sindacato di viale Trento Trieste fotografano la situazione nel dettaglio.
Il primo elemento che emerge è che nel secondo trimestre dell’anno si sono aggiunte 12 aziende che non avevano fatto richiesta della cassa in deroga nel primo trimestre: 6 si trovano a Cremona, 5 a Crema e una a Castelleone, sicuramente «un campanello d’allarme» - evidenzia ancora Cattaneo. Il rapporto esamina il ricorso agli ammortizzatori sociali disaggregando il dato relativo alla cassa in deroga, alla cassa ordinaria e a quella straordinaria. Ma prende anche in esame i contratti e gli accordi di mobilità e quelli di mobilità...
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