Al via la riorganizzazione per Intensità di Cura

L’ospedale di Cremona si è in parte riorganizzato, da oggi, seguendo il concetto dell’Intensità di cura. Lo slogan del cambiamento è: Paziente al centro. La riorganizzazione per Intensità di cura - è stato spiegato nella conferenza stampa - favorisce un approccio terapeutico interdisciplinare. Durante la degenza è il medico a spostarsi verso il paziente (e non viceversa) e l’infermiere diventa il primo referente assistenziale. L’intensità di cura è un concetto relativamente nuovo per la nostra Regione. Le prime esperienze ci sono state a Como e a Bergamo in strutture nuove. Cremona ha accettato la sfida di realizzarlo in una struttura non nuova, seguendo anche la recente esperienza dell’Oglio Po.
I principali cambiamenti riguardano un nuovo reparto di Medicina d’urgenza che affiancherà il Pronto soccorso, una Week Surgery (chirurgia settimanale) multidisciplinare, l’integrazione tra Neurologia e Neurochirurgia, l’integrazione tra Nefrologia e Urologia. In questo contesto sono anche aumentati i posti disponibili in Dialisi.
Medicina d’urgenza seguirà il paziente nelle prime fasi ed eviterà che sia lui a spostarsi da un reparto all’altro . I medici del reparto potranno tenere il paziente per una breve osservazione e poi dimetterlo oppure ricoverarlo per verificare a quale reparto assegnarlo, dopo le analisi del caso. La week Surgery sarà una chirurgia multidisciplinare e programmata, per interventi di più patologie che non necessitano ricoveri di più di 4 giorni. In questo caso l’innovazione è riuscire a dare al paziente, la data esatta dell’operazione e i tempi del ricovero. Il nuovo reparto è partito puntuale, stamattina, alle 7.30. Il vecchio reparto di Chirurgia funzionerà per le urgenze. Anche qui c’è un cambio sostanziale di filosofia di cura: i pazienti saranno messi insieme secondo la gravità e non più per patologia o seguendo una logica di reparto. Sia la Medicina d’urgenza che la Week Surgery avranno uno staff infermieristico nuovo. Al paziente sarà chiaro sin da subito, quale infermiere e quale medico seguiranno il suo caso.
I cambiamenti organizzativi e strutturali sono stati realizzati in 6 mesi con un costo complessivo di un milione e 200 mila euro, provenienti da risorse interne, da residui di mutui e da un minimo contributo regionale. Nel presentare la riorganizzazione e per sottolineare l’impegno di tutti, Simona Mariani, direttore generale dell’Azienda ospedaliera, ha voluto accanto a sé una parte della Task force che ha realizzato il cambiamento (8 relatori di fronte a 4 giornalisti). Mariani ha sottolineato come per il paziente cambi, in meglio, solo l’approccio terapeutico senza che la qualità delle prestazioni subisca alcuna variazione.
I principali cambiamenti riguardano un nuovo reparto di Medicina d’urgenza che affiancherà il Pronto soccorso, una Week Surgery (chirurgia settimanale) multidisciplinare, l’integrazione tra Neurologia e Neurochirurgia, l’integrazione tra Nefrologia e Urologia. In questo contesto sono anche aumentati i posti disponibili in Dialisi.
Medicina d’urgenza seguirà il paziente nelle prime fasi ed eviterà che sia lui a spostarsi da un reparto all’altro . I medici del reparto potranno tenere il paziente per una breve osservazione e poi dimetterlo oppure ricoverarlo per verificare a quale reparto assegnarlo, dopo le analisi del caso. La week Surgery sarà una chirurgia multidisciplinare e programmata, per interventi di più patologie che non necessitano ricoveri di più di 4 giorni. In questo caso l’innovazione è riuscire a dare al paziente, la data esatta dell’operazione e i tempi del ricovero. Il nuovo reparto è partito puntuale, stamattina, alle 7.30. Il vecchio reparto di Chirurgia funzionerà per le urgenze. Anche qui c’è un cambio sostanziale di filosofia di cura: i pazienti saranno messi insieme secondo la gravità e non più per patologia o seguendo una logica di reparto. Sia la Medicina d’urgenza che la Week Surgery avranno uno staff infermieristico nuovo. Al paziente sarà chiaro sin da subito, quale infermiere e quale medico seguiranno il suo caso.
I cambiamenti organizzativi e strutturali sono stati realizzati in 6 mesi con un costo complessivo di un milione e 200 mila euro, provenienti da risorse interne, da residui di mutui e da un minimo contributo regionale. Nel presentare la riorganizzazione e per sottolineare l’impegno di tutti, Simona Mariani, direttore generale dell’Azienda ospedaliera, ha voluto accanto a sé una parte della Task force che ha realizzato il cambiamento (8 relatori di fronte a 4 giornalisti). Mariani ha sottolineato come per il paziente cambi, in meglio, solo l’approccio terapeutico senza che la qualità delle prestazioni subisca alcuna variazione.
LA NOTA STAMPA DEGLI ISTITUTI OSPITALIERI DI CREMONA
Al fine di porre sempre più l’attenzione sulla centralità del paziente e valorizzare le singole professioni, sulla scorta dell’esperienza avviata nel 2013 presso il Presidio Ospedaliero Oglio Po, l’AO di Cremona ha intrapreso un processo di riorganizzazione e cambiamento sul modello per “intensità di cura” che, da oggi, coinvolge anche il Presidio Ospedaliero di Cremona.
La riorganizzazione per intensità di cura favorisce un approccio terapeutico interdisciplinare: durante la degenza è il medico, referente clinico, a spostarsi verso il paziente e l’infermiere diviene referente assistenziale.
Il passaggio dal modello attuale per branche specialistiche a quello per Intensità di cura e complessità assistenziale pone l’accento sulle peculiarità di un presidio ospedaliero per acuti come è quello di Cremona.
“Tale processo – spiega Simona Mariani (Direttore Generale dell’AO di Cremona) è stato pensato e costruito con l’obiettivo di valorizzare al meglio la cura del paziente che verrà preso in carico in modo complessivo in base al reale bisogno si salute. Un processo, quello dell’intensità di cura, che implica competenze e innovazione sia sotto il profilo organizzativo sia culturale. Per questo desidero che i cittadini siano informati da subito rispetto al fatto che per il paziente a cambiare è solo l’approccio terapeutico senza che la qualità delle prestazioni o l’erogazione di servizi subiscano alcuna variazione. Anzi. La persona ricoverata fruirà dell’apporto di più professionisti che lo accompagneranno nelle varie fasi e livelli della cura.
In questi mesi è stato svolto un lavoro preparatorio scrupoloso che ha coinvolto i professionisti delle salute a vari livelli, in particolare le équipe direttamente interessate dal cambiamento, attraverso percorsi di formazione realizzati ad hoc, incontri informativi e operativi coordinati da una Task-force condotta dal Direttore sanitario Camillo Rossi in collaborazione con i Direttori di Dipartimento, il Servizio infermieristico Aziendale (SITRA), la Formazione e la Comunicazione. In tutto questo a giocare un ruolo fondamentale è stato anche l’Ufficio Tecnico che ha seguito passo passo lo spostamento dei reparti e la creazione dei nuovi spazi destinati l’Astanteria/ medicina d’urgenza (adiacente al Pronto Soccorso) e la Week Surgery. Importante il supporto dei Sistemi Informativi e delle Tecnologie Biomedicali che hanno consentito il trasferimento dei dati e il ripristino di tutte le postazioni informatizzate anche nelle nuove sedi.”
Le finalità della riorganizzazione – conclude Mariani – sono senza dubbio l’appropriatezza dei ricoveri, il miglioramento della qualità del lavoro e delle cure, l’equilibrio della risposta ai bisogni del paziente con una particolare attenzione a tutti gli aspetti della sicurezza. E’ un progetto per certi aspetti ambizioso capace però di interpretare le esigenze della sanità in una prospettiva tesa al futuro”.
LUGLIO 2014, COME CAMBIA L’OSPEDALE DI CREMONA
Attivazione della Astanteria /Medicina d’Urgenza adiacente al Pronto soccorso (piano T)
Area di ricovero breve a elevato contenuto diagnostico per pazienti provenienti dal Pronto Soccorso che non necessitano di intervento chirurgico o trattamento invasivo. L’Area è dedicata a quei pazienti che richiedono un rapido inquadramento finalizzato alla corretta assegnazione ai reparti di riferimento oppure dell’eventuale procedura di dimissione protetta per il rientro a casa.
Area di ricovero breve a elevato contenuto diagnostico per pazienti provenienti dal Pronto Soccorso che non necessitano di intervento chirurgico o trattamento invasivo. L’Area è dedicata a quei pazienti che richiedono un rapido inquadramento finalizzato alla corretta assegnazione ai reparti di riferimento oppure dell’eventuale procedura di dimissione protetta per il rientro a casa.
Attivazione Week Surgery multidisciplinare
(6° piano corpo C)
“Reparto chirurgico multidisciplinare” dedicato ai pazienti di diverse unità operative chirurgiche operati in elezione (interventi programmati) e per i quali è prevista una degenza non superiore a 5 giorni. Aperto dal lunedì al venerdì è un reparto a bassa intensità di cura e complessità assistenziale
(6° piano corpo C)
“Reparto chirurgico multidisciplinare” dedicato ai pazienti di diverse unità operative chirurgiche operati in elezione (interventi programmati) e per i quali è prevista una degenza non superiore a 5 giorni. Aperto dal lunedì al venerdì è un reparto a bassa intensità di cura e complessità assistenziale
Integrazione delle Unità Operative di Neurologia e di Neurochirurgia
(2° piano corpo C)
Le Unità Operative così integrate ospiteranno i pazienti di neurologia e neurochirurgia che necessitano di cure ad alta intensità.
(2° piano corpo C)
Le Unità Operative così integrate ospiteranno i pazienti di neurologia e neurochirurgia che necessitano di cure ad alta intensità.
Integrazione delle Unità Operative di Nefrologia e Urologia
(piano R corpo C)
Le Unità Operative così integrate ospiterà i pazienti di nefrologia e urologia che necessitano di cure ad alta intensità.
(piano R corpo C)
Le Unità Operative così integrate ospiterà i pazienti di nefrologia e urologia che necessitano di cure ad alta intensità.
Trasferimento UO Otorinolaringoiatria presso la UO di Chirugia Generale
(4° Piano – Corpo C)
(4° Piano – Corpo C)
Trasferimento UO Ortopedia
(3° piano – Corpo A)
Per l’AO di Cremona, alla conferenza stampa intervengono
(3° piano – Corpo A)
Per l’AO di Cremona, alla conferenza stampa intervengono
Simona Mariani (Direttore Generale); Ida Beretta (Direttore Amministrativo); Camillo Rossi (Direttore Sanitario); Piero Budassi (Direttore Dipartimento di Neuroscienze); Mario Martinotti (Direttore Dipartimento Chirurgico); Giorgio Danelli (Direttore Dipartimento Area Critica); Giancarlo Bosio (Direttore Dipartimento di Medicina).
Informazioni
URP – Tel 0372 405550; [email protected]
URP – Tel 0372 405550; [email protected]