Un commercio à la carte

Potere d’acquisto delle famiglie, e clientela in calo, caro affitti, ma soprattutto una burocrazia sempre più asfissiante ed onerosa sono l’incubo peggiore che tormenta le notti dei commercianti cremaschi. Eppure, secondo quanto emerge dall’indagine realizzata dal Cersi e presentata ieri sera presso la sala del consiglio del Comune, Crema è la città che, fra il 2002 e il 2012, ha mostrato la maggiore dinamicità passando dagli 800 esercizi attivi nel commercio, nella ristorazione e nei servizi al cittadino di inizio periodo alle 1.006 unità del 2012. Seguono Treviglio (+24,66%), Bergamo (+20,76%), Brescia (+19,19%) e Piacenza (+18,33%). Con variazione al di sotto del 16% troviamo Lodi e Pavia mentre Cremona si attesta in penultima posizione (+12,42%)...
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