Sbaruffati: «Cremona paga le tante scelte non fatte»

«I dati da soli non sono sufficienti a dare il segno della gravità della situazione» - commenta Giuseppe Sbaruffati, membro della segreteria della Cisl di Cremona.
«E dal confronto con gli anni che precedono l’inizio della crisi che si trae qualche utile indicazione su ciò che è accaduto negli ultimi anni, ma anche prima». E per essere ancora più chiaro, il sindacalista guarda a quella che era la posizione della nostra provincia sei anni e mezzo fa. «Le difficoltà in cui ci troviamo oggi non sono solo il frutto della crisi - continua Sbaruffati - ma sono anche il portato di scelte non fatte e di interventi infrastrutturali che, se attuati, avrebbero avuto importanti riflessi in termini di crescita. Insomma, se al 31 dicembre del 2007 la provincia di Cremona era seconda il Lombardia per il più alto tasso di occupazione e il più basso tasso di disoccupazione, come si spiega l’autentico crollo che, oggi, ci ha portati ad essere all’ultimo posto su entrambi i fronti? Tutta responsabilità della crisi? Io non credo. La provincia di Cremona sta facendo i conti anche con le scelte strategiche che dovevano essere prese prima della crisi e che invece sono rimaste solo sulla carta»...
«E dal confronto con gli anni che precedono l’inizio della crisi che si trae qualche utile indicazione su ciò che è accaduto negli ultimi anni, ma anche prima». E per essere ancora più chiaro, il sindacalista guarda a quella che era la posizione della nostra provincia sei anni e mezzo fa. «Le difficoltà in cui ci troviamo oggi non sono solo il frutto della crisi - continua Sbaruffati - ma sono anche il portato di scelte non fatte e di interventi infrastrutturali che, se attuati, avrebbero avuto importanti riflessi in termini di crescita. Insomma, se al 31 dicembre del 2007 la provincia di Cremona era seconda il Lombardia per il più alto tasso di occupazione e il più basso tasso di disoccupazione, come si spiega l’autentico crollo che, oggi, ci ha portati ad essere all’ultimo posto su entrambi i fronti? Tutta responsabilità della crisi? Io non credo. La provincia di Cremona sta facendo i conti anche con le scelte strategiche che dovevano essere prese prima della crisi e che invece sono rimaste solo sulla carta»...
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