I fanghi perdono appeal

La bassa pianura lombarda, terra fertile per eccellenza, si conferma luogo prediletto per lo smaltimento sui terreni agricoli dei fanghi da depurazione, risultato del crescente trattamento delle acque reflue, civili e industriali, prima di venire immesse in fiumi, mari laghi. Ma la provincia di Cremona ha un trend di ricezione di queste sostanze nettamente inferiore rispetto a quello dei vicini pavesi e dei lodigiani, mentre si attesta poco sopra a Mantova. Lo dimostrano le tabelle elaborate dall’Ispra, l’istituto superiore di protezione ambientale, che tiene monitorati gli spandimenti regione per regione. Per la Lombardia i dati fotografano la situazione tra gli anni 2007-2010. Prendendo un anno intermedio, il 2008, emerge che sul cremonese sono state sparse poco più di 88.900 tonnellate, il 14% del totale regionale; sul lodigiano 118.900 tonnellate, pari al 18,6%; in provincia di Mantova 58.800 (il 9%) e in provincia di Pavia quasi la metà di tutto il territorio regionale, 294.777, il 46%. Negli altri anni esaminati...
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