Arriva la maxistangata sui rifiuti. Salasso per fioristi e pescherie

Mai così confuso come quest’anno, il pagamento delle tasse comunali. L’arrivo in simultanea del nuovo sistema di tassazione sulla casa, con il mantenimento dell’Imu solo per le seconde case (o per le prime di particolari categorie) e l’introduzione delle nuove sigle “Tasi” e “Tari” sta facendo impazzire persino i consulenti tributari. E a breve, quando inizieranno ad arrivare a casa i bollettini per i pagamenti, anche i cittadini, che si troveranno davanti a sigle e conteggi mai visti prima.
La prima data da tenere a mente è comunque il 16 giugno, con la prima rata dell’Imu. La deve pagare chi possiede o detiene immobili a qualsiasi titolo (usufrutto, diritto reale d’uso, di abitazione, di enfiteusi, di superficie, concessione di immobili demaniali, leasing); abitazioni principali di cat. A1, A8 e A9; altri fabbricati (oltre all’abitazione principale); aree fabbricabili; terreni agricoli; fabbricati rurali non adibiti ad uso strumentale; il coniuge a cui, separato o divorziato, è assegnata l’abitazione principale, ma sempre solo per le categorie catastali citate.
Ma oltre alla tassazione sulla casa...
Ma oltre alla tassazione sulla casa...