Va bene, ti sposo...ma in comune

Il 2010 e il 2011 sono stati gli anni del sorpasso: più matrimoni civili rispetto a matrimoni religiosi.
Negli anni successivi il distacco si è fatto più evidente. Cremona, Crema e Casalmaggiore seguono lo stesso trend che è molto simile a quello regionale. Su scala nazionale, l’ultimo dato disponibile dell’Istat riguarda il 2012.
I matrimoni civili sono saliti al 40.9%, ma l’Italia è spaccata in due perché nelle Regioni settentrionali il rito civile è già superiore a quello religioso. In Lombardia siamo al 52,6%, ma l’Emilia Romagna è al 56%, Friuli e Toscana superano il 57 mentre il dato più alto riguarda la Liguria con il 58,7%. Tutt’altra musica al Sud con la Campania al 24,3%, la Sicilia al 25,1% e con punte del 15,4 in Calabria e del 13,4 in Basilicata.
Interessante, per Cremona, anche il confronto con il passato recente...
Negli anni successivi il distacco si è fatto più evidente. Cremona, Crema e Casalmaggiore seguono lo stesso trend che è molto simile a quello regionale. Su scala nazionale, l’ultimo dato disponibile dell’Istat riguarda il 2012.
I matrimoni civili sono saliti al 40.9%, ma l’Italia è spaccata in due perché nelle Regioni settentrionali il rito civile è già superiore a quello religioso. In Lombardia siamo al 52,6%, ma l’Emilia Romagna è al 56%, Friuli e Toscana superano il 57 mentre il dato più alto riguarda la Liguria con il 58,7%. Tutt’altra musica al Sud con la Campania al 24,3%, la Sicilia al 25,1% e con punte del 15,4 in Calabria e del 13,4 in Basilicata.
Interessante, per Cremona, anche il confronto con il passato recente...
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