Nella rete delle chat: il lato oscuro del digitale...

25 APR 14
Ultimo aggiornamento: 15:01 | 16 MAG 25
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Internet è un “multiverso”. O, se si preferisce, un oceano, all’interno del quale è dato ritrovare un po’ di tutto. E tra le isole maggiormente frequentate di questo mare magnum vi sono quelle preposte alla socializzazione e agli incontri, di certo una delle esigenze e delle aspirazioni umane per eccellenza (e tali da tempo immemorabile).
La chat corrisponde - letteralmente - a una “chiacchierata” in tempo reale sulla rete, può avvenire in gruppo oppure riguardare soltanto due persone che si scambiano messaggi mediante la tastiera; e rappresenta una delle prime manifestazioni dell’uso del web a fini di comunicazione interpersonale. Tanto da avere decisamente fatto scuola, ed essersi convertita in uno dei modi di esperire e concepire la rete più diffusi a livello comune. Dalle chat chiuse si è poi, via via, passati a quelle dei social network, un quinto circa dei cui frequentatori, ci dicono studi e statistiche, li utilizza proprio con finalità di socializzazione e per flirtare con altre persone. Con tutte le occasioni di divertimento e di intrecciare relazioni e conoscenze che ne derivano, ma anche con gli interrogativi e le incognite di cui, fortunatamente sempre di più, gli utenti internettiani stanno acquisendo consapevolezza e contezza.
Il desiderio dell’incontro fortuito può difatti trasformarsi in un brivido che va al di là delle aspettative...
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