Una casa per chi non ha casa

Di solito, a fine marzo, la Caritas diocesana è in grado di fornire numeri e osservazioni sull’attività dell’anno precedente. «Quest’anno saremo pronti per Pasqua - spiega il vicedirettore Claudio Dagheti - perché abbiamo avuto qualche difficoltà e siamo ancora concentrati sulle emergenze. Anticipo un solo dato per il momento: il Centro di ascolto ha fatto circa 900 colloqui, rispetto ai 600 del 2012. Il numero dei casi trattati non cambia di molto, ma occorre più tempo e più colloqui per trovare una soluzione ai problemi. Confermo anche che è sempre più evidente che le situazioni di povertà si presentano con una complessità di problemi. Non c’è più solo l’affitto che non si riesce a pagare, ma questo è solo uno dei diversi fattori di difficoltà».
La novità dell’accoglienza è comunque il dormitorio...
Sì, per la prima volta Crema ha allestito un dormitorio per chi non sa come proteggersi durante la notte e per evitare che le persone dormano per strada. L’abbiamo aperto a fine novembre e da gennaio è sempre stato pieno. Contiamo però di chiuderlo a fine aprile, per dare dei tempi al progetto. Tra un mese l’emergenza freddo sarà terminata, lo riapriremo quando tornerà ad essere necessario.
Sì, per la prima volta Crema ha allestito un dormitorio per chi non sa come proteggersi durante la notte e per evitare che le persone dormano per strada. L’abbiamo aperto a fine novembre e da gennaio è sempre stato pieno. Contiamo però di chiuderlo a fine aprile, per dare dei tempi al progetto. Tra un mese l’emergenza freddo sarà terminata, lo riapriremo quando tornerà ad essere necessario.
Ma chi è ospitato adesso al rifugio San Martino tornerà in strada?
Il dormitorio non deve diventare un parcheggio o una soluzione di comodo. E’ una risposta a un’emergenza che la Caritas ha scelto di offrire per evitare che una situazione di grave difficoltà diventi ancora più degradante. Poi, però, occorre iniziare un percorso di recupero che noi proponiamo sempre. Resta aperta la casa di prima accoglienza e quella...
Il dormitorio non deve diventare un parcheggio o una soluzione di comodo. E’ una risposta a un’emergenza che la Caritas ha scelto di offrire per evitare che una situazione di grave difficoltà diventi ancora più degradante. Poi, però, occorre iniziare un percorso di recupero che noi proponiamo sempre. Resta aperta la casa di prima accoglienza e quella...
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