E’ il giorno di Palazzo Martinelli

Il giorno di Palazzo Martinelli è arrivato. Oggi, venerdì 28 marzo, il Comune restituisce ufficialmente alla città uno degli edifici storici più significativi di Casalmaggiore. Restaurato e rimesso a nuovo. Grazie all’importante finanziamento ricevuto da Fondazione Cariplo: 300 mila euro - ai quali se ne sono aggiunti altrettanti stanziati dall’amministrazione - per riportare ad antico splendore un pregevole esempio di architettura bramantesca del primo Cinquecento. «L’intera città - afferma il sindaco Claudio Silla - ringrazia la Fondazione. E’ per noi un onore ospitare, proprio in occasione del taglio del nastro, Giuseppe Guzzetti, presidente Fondazione Cariplo e Renzo Rebecchi presidente Fondazione Comunitaria Provincia di Cremona». Ai loro interventi si aggiungeranno quelli del presidente della Provincia Massimiliano Salini e del conservatore delle Civiche Raccolte d’Arte Valter Rosa.
Palazzo Martelli rientra nei progetti del Distretto Culturale della Provincia di Cremona. Il suo recupero conclude un’importante opera di conservazione e manutenzione del patrimonio cittadino avviata ormai anni fa e che ha visto le amministrazioni intervenire sugli immobili cittadini di maggior pregio. Come il Palazzo Barnabiti (attuale sede della biblioteca comunale), il teatro comunale, l’ex convento monastico di via Formis (sede dell’Istituto Santa Chiara), l’edificio che ospita il Museo Diotti. Casa Martinelli era il tassello mancante. Assieme al palazzo municipale che, sempre grazie ad un contributo della Fondazione, ha potuto godere di un significativo intervento di riqualificazione della facciata.
Palazzo Martelli rientra nei progetti del Distretto Culturale della Provincia di Cremona. Il suo recupero conclude un’importante opera di conservazione e manutenzione del patrimonio cittadino avviata ormai anni fa e che ha visto le amministrazioni intervenire sugli immobili cittadini di maggior pregio. Come il Palazzo Barnabiti (attuale sede della biblioteca comunale), il teatro comunale, l’ex convento monastico di via Formis (sede dell’Istituto Santa Chiara), l’edificio che ospita il Museo Diotti. Casa Martinelli era il tassello mancante. Assieme al palazzo municipale che, sempre grazie ad un contributo della Fondazione, ha potuto godere di un significativo intervento di riqualificazione della facciata.
PUOI LEGGERE IL SERVIZIO INTEGRALE SU MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 3 APRILE OPPURE ABBONANDOTI A WWW.MONDOPADANO.IT