Tra Farinacci e Bissolati

18 MAR 14
Ultimo aggiornamento: 14:55 | 16 MAG 25
Immagine di Tra Farinacci e Bissolati
Ho letto le dichiarazioni che ha rilasciato Cesare Mozzi e che sono state pubblicate su “Mondo Padano” venerdì 21 febbraio. Anch’io ero socio della Società canottieri Bissolati, e anch’io ricordo la scritta di Roberto Farinacci dove il socialista Leonida Bissolati era definito ‘Cavaliere dell’Ideale’. Roberto Farinacci era un sostenitore di Bissolati perché a quell’epoca, nel 1919, questi era attaccato dai socialisti massimalisti in quanto considerato un apostata del socialismo ufficiale perché era stato interventista di sinistra durante la prima guerra mondiale. Farinacci e l’avvocato Groppali (che aveva fatto entrare Farinacci nella Loggia Massonica Quinto Curzio) erano due socialisti bissolatiani che guidavano “La Squilla”, il settimanale interventista cremonese da cui nacque il fascismo cremonese.
«Il caposaldo di Bissolati era il collegio di Pescarolo e quando andava a fare i comizi c’erano i socialisti (nelle zone di Pescarolo e Piadena) e i cattolici di Miglioli (nella zone di Soresina e Castelleone) che intervenivano per non farlo parlare. E’ rinomato il fatto di Piadena, del novembre 1919, perché Farinacci, con altri quattro gatti fascisti, riuscì a stento a salvare Bissolati...
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