Sanità, un call center unificato per tagliare le attese

17 MAR 14
Ultimo aggiornamento: 16:55 | 16 MAG 25
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Potrebbe partire entro l’anno, almeno in fase sperimentale, il progetto di un call center regionale che comprenda ospedale, poliambulatori e anche le case di cura private. Attualmente i centri unici di prenotazione funzionano a camere stagne: al Cup dell’ospedale si prenota solo per l’ospedale, al Cup di San Camillo solo per la casa di cura e così via. E’ possibile anche prenotare per telefono, così si evitano file al Cup. Ma attualmente resta il problema che non si riesce ad avere un quadro completo dei possibili giorni di attesa.
Quando si arriva allo sportello del Cup dell’ospedale, mettiamo per una prima visita ortopedica, ci si sente proporre una data e occorre rispondere se si accetta o meno. Ovvero:  l’ospedale mi propone la visita tra 30 giorni che è il tempo medio dell’ultima rilevazione. Dunque, ipotizziamo il 14 aprile. Devo rispondere sì o no, ma in quel momento non conosco quanto tempo dovrei attendere alle Figlie di San Camillo o alla Casa di cura delle Ancelle. Il progetto dell’Asl per Cremona prevede di risolvere questo aspetto: al momento della prenotazione dovrei avere il quadro completo, sia del pubblico che del privato.
All’Asl di Mantova il progetto sperimentale è iniziato...
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