Ordinanza di custodia in carcere per Carmine Pascale

11 MAR 14
Ultimo aggiornamento: 04:3817 GIU 26
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In data 11.03.2014, personale di questa squadra mobile ha eseguito un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale ordinario di Cremona, dott. Guido Salvini, su richiesta del sostituto procuratore della repubblica dott. Francesco Messina, a carico di:
1. PASCALE CARMINE, nato a Crotone il 25 settembre 1981.
il soggetto è stato imputato di:
in data 30.12.2012 in concorso con Greco Vito e Cantarini Tiziano, al fine di trarne profitto, essersi appropriato della somma in contanti di circa 10.000 euro, di proprietà della NB Games s.r.l., sottraendola dalla cassaforte della sala giochi Real Games. Nello specifico, dopo essere stati informati da Cantarini Tiziano sul luogo ove solitamente venivano nascoste le chiavi della cassaforte, di notte, previa effrazione di una finestra, si introducevano all'interno dell’esercizio pubblico e, prese le chiavi dall’armadio metallico precedentemente indicatogli, aprivano la cassaforte e si impossessavano del contante.
in data 18.09.2013, in concorso con Greco Vito, per procurarsi un ingiusto profitto, entrambi travisati da un casco e armati di pistola, essersi impossessati, dopo aver minacciato una dipendente, di circa 2.500 euro in contanti, sottraendoli dal cassetto della scrivania dell’ufficio dell’area di servizio IP di Bettenesco, frazione di Persico Dosimo (CR).
in data 4.3.2013, in concorso con Greco Vito e con Cantarini Tiziano, per procurarsi un ingiusto profitto, mediante minaccia, essersi impossessati della somma in contanti di 7.600 euro, di proprietà della NB Games s.r.l., sottraendola dalla sala giochi Real Games. in particolare, a volto coperto e armati di pistola, il Pascale e il greco si introducevano di notte all’interno del locale passando attraverso una finestra lasciata appositamente aperta dal Cantarini Tiziano e, minacciando un dipendente della sala giochi in quel momento in servizio insieme al Cantarini, si impossessavano della somma di denaro sopra indicata.
Preme sottolineare che il Pascale Carmine è già stato, in data 06.02.2014, destinatario della medesima misura custodiale, eseguita sempre da questa squadra mobile a seguito di un’articolata attivitá d’indagine iniziata nell’agosto del 2012, insieme al Greco Vito per le medesime fattispecie di reato. Annullata l’ordinanza che aveva disposto la custodia cautelare per il Pascale, il PM, in data 28 febbraio 2014, formulava una nuova richiesta ritenendo sussistenti i presupposti e le esigenze cautelari, che trovava accoglimento da parte del giudice per le indagini preliminari.
Sempre in data 11 marzo 2014, personale della II Sezione di questa squadra mobile dava esecuzione alla misura del “Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa” ex art.282-ter c.p.p., a carico di N.K., nato in Albania, anni 30 circa, in quanto indagato per i reati di cui agli artt. 572 (Maltrattamenti contro familiari e conviventi) e 612 comma 2 c.p. (Minacce gravi) posti in essere nei confronti della moglie. La donna, da tempo in Italia e madre di una bambina, dopo aver subito numerose violenze fisiche e psichiche ed economiche da parte del marito, decideva di formalizzare una denuncia-querela presso questi uffici, i quali a seguito di una attività d’indagine finalizzata all’acquisizione di riscontri a quanto riferito e improntata alla celere salvaguardia della vittima, permetteva al pm Fabio SAPONARA, di avanzare richiesta al G.I.P. Letizia PLATÉ, la quale accoglieva le istanze dell’organo inquirente.