Social housing di Crema la gestione va alle Acli Il modello via Camporelle anche a Ombriano

Il Comune di Crema abbraccia il progetto del gestore sociale e lo proporrà, in via sperimentale, per ventotto alloggi di edilizia popolare nel quartiere di Ombriano. Sono appartamenti di proprietà comunale, ma gestiti dall’Aler.
Nel rinnovo della convenzione, firmata a dicembre, è stata aggiunta questa clausola del gestore sociale. L’incarico sarà affidato all’Acli, forte dell’esperienza nel social housing realizzata ai Sabbioni.
«Abbiamo apprezzato - spiega Angela Maria Beretta, vicesindaco e assessore ai servizi sociali - il lavoro di coesione sociale portato avanti dall’Acli nei condomini ai Sabbioni. Sono sempre più convinta che sia necessario questo accompagnamento nel vivere insieme, soprattutto in situazioni, proprie dell’edilizia popolare, in cui vivono a contatto persone di culture diverse e per le quali un regolamento condominiale può essere difficile da condividere sia nella forma che nella sostanza. Partiremo da Ombriano, ma l’intenzione è poi di allargare il progetto ad altri plessi». Quali sono i tempi di attuazione? «Dobbiamo attendere l’approvazione del bilancio con l’apposito capitolo di spesa: è solo un’attesa tecnica». «Credo che il gestore sociale - continua il vicesindaco - possa realmente migliorare le condizioni di vicinato in questi alloggi popolari, creando una rete di relazioni che poi potrà avere benefici anche nel quartiere come del resto sta avvenendo ai Sabbioni».
Nel rinnovo della convenzione, firmata a dicembre, è stata aggiunta questa clausola del gestore sociale. L’incarico sarà affidato all’Acli, forte dell’esperienza nel social housing realizzata ai Sabbioni.
«Abbiamo apprezzato - spiega Angela Maria Beretta, vicesindaco e assessore ai servizi sociali - il lavoro di coesione sociale portato avanti dall’Acli nei condomini ai Sabbioni. Sono sempre più convinta che sia necessario questo accompagnamento nel vivere insieme, soprattutto in situazioni, proprie dell’edilizia popolare, in cui vivono a contatto persone di culture diverse e per le quali un regolamento condominiale può essere difficile da condividere sia nella forma che nella sostanza. Partiremo da Ombriano, ma l’intenzione è poi di allargare il progetto ad altri plessi». Quali sono i tempi di attuazione? «Dobbiamo attendere l’approvazione del bilancio con l’apposito capitolo di spesa: è solo un’attesa tecnica». «Credo che il gestore sociale - continua il vicesindaco - possa realmente migliorare le condizioni di vicinato in questi alloggi popolari, creando una rete di relazioni che poi potrà avere benefici anche nel quartiere come del resto sta avvenendo ai Sabbioni».
CHE COS'E'
L’iniziativa di Crema, ribattezzata Crema +, è il primo intervento del Fondo Immobiliare Etico “Abitare Sociale 1”. Si trova in un’area di espansione residenziale nella località Sabbioni, alle porte della città. L’intervento è composto da due blocchi residenziali e una scuola per l’infanzia, gestita dal Comune di Crema. Il perno del progetto è la piazza pubblica attorno alla quale si organizzano le residenze, gli esercizi commerciali, la scuola e i collegamenti ciclopedonali con il quartiere esistente e la zona di nuova espansione residenziale. Dopo l’esempio di Crema, in altre parti della Lombardia sono partite iniziative analoghe che mixano modernità alle esigenze delle famiglie.
L’iniziativa di Crema, ribattezzata Crema +, è il primo intervento del Fondo Immobiliare Etico “Abitare Sociale 1”. Si trova in un’area di espansione residenziale nella località Sabbioni, alle porte della città. L’intervento è composto da due blocchi residenziali e una scuola per l’infanzia, gestita dal Comune di Crema. Il perno del progetto è la piazza pubblica attorno alla quale si organizzano le residenze, gli esercizi commerciali, la scuola e i collegamenti ciclopedonali con il quartiere esistente e la zona di nuova espansione residenziale. Dopo l’esempio di Crema, in altre parti della Lombardia sono partite iniziative analoghe che mixano modernità alle esigenze delle famiglie.
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