Gli artificieri dell’Esercito disinnescano le due bombe a Orio al Serio

6 MAR 14
Ultimo aggiornamento: 21:4216 GIU 26
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Ieri, giovedì 6 Marzo, gli artificieri del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona hanno rimosso e neutralizzato le due bombe d’aereo della seconda Guerra Mondiale rinvenute nel corso di interventi di manutenzione presso l’aeroporto internazionale di Orio al Serio (BG). Gli ordigni di fabbricazione americana con caricamento ad alto esplosivo (250 libbre ciascuno), sono stati inizialmente disattivati a seguito di una delicata tecnica effettuata dagli specialisti presso l’aeroporto e, in seguito, trasportati presso la cava nel comune di Palosco (BG), dove sono stati fatti infine distrutti.
Le operazioni di messa in sicurezza del territorio, coordinate dalla competente Prefettura di Bergamo, sono iniziate alle ore 09.30 e si son concluse alle ore 16.00.
Lo scalo aeroportuale è stato interdetto al traffico aereo per tre ore rispetto alle quattro preventivamente pianificate, riducendo al minimo il disagio ai passeggeri. Ciò, grazie alla competenza e professionalità degli esperti artificieri del Genio Militare che operando in sicurezza sono riusciti a contrarre i tempi complessivi dell’operazione.
La bonifica del territorio da ordigni bellici inesplosi costituisce una delle tante attività svolte dai Reparti dell’Arma del Genio Militare in favore della collettività civile. Nel 2013 nel solo Centro - Nord Italia, area di giurisdizione del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova, sono stati rinvenuti e bonificati 6.553 ordigni bellici.
Nel 2013, gli artificieri dell'Esercito hanno eseguito circa 2140 interventi specialistici per la bonifica di ordigni in tutta la penisola e negli ultimi dieci anni gli interventi sono stati oltre 30000.
La Forza Armata grazie alla capacità “dual-use” dei propri reparti genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d'intervenire nei casi di pubbliche calamità ed utilità, in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale come recentemente avvenuto in occasione dell’emergenza maltempo in Emilia Romagna (Modena), in Toscana (Pisa), in Veneto (Belluno e Treviso) e nel Lazio (Fiumicino).