Lo strumento del «Violinista del Diavolo» dimenticato in una teca di cristallo

Caro Direttore,
alcuni anni fa, mentre davo alle stampe il mio romanzo su Giuseppe Guarneri del Gesù “Gli arcani dell’anima”, chiesi all’amico Carlo Vettori, uno dei liutai italiani più validi, di scrivere, per quella che poi fu la prima edizione del libro, una appendice tecnica incentrata sulle opere più importanti del grande liutaio “maledetto” cremonese. Ne uscì uno studio di grande interesse, in particolare sulla mostra di New York del 1994, nella quale erano stati esposti i suoi principali strumenti.
Analizzando le note di Vettori emerge in maniera indiscussa (d’altronde analogo giudizio è stato espresso anche da personaggi quali Peter Biddulph, Roger Hargrave, Stewart Pollens) che “il Cannone” è indubbiamente lo strumento migliore del Guarneri e che rappresentava il culmine della sua splendida carriera. Un po’ più largo rispetto agli strumenti precedenti, più bombato e con spessori più alti era in grado quindi di dare il suono voluto dal suo costruttore e datogli poi anche da Niccolò Paganini.
Tutti sappiamo che proprio due giorni fa è uscito il film “Il violinista del diavolo” di Bernard Rose nel quale il personaggio di Paganini è interpretato da David Garret, il violinista tedesco statunitense (è la prima volta che il personaggio di un musicista è interpretato in un film da un musicista) che si dimostrerà sicuramente proprio per questo in grado di rendere giustizia alle evoluzioni musicali che resero famoso Paganini in un’opera che otterrà di sicuro un successo notevole.
A margine di questa notizia, un’altra non meno particolare proprio perché il Garret si è recato nei giorni scorsi a Genova per rendere omaggio al “Cannone”, al suo costruttore e al donatore, che resta una delle figure più affascinanti della storia della musica (Paganini lo ha donato infatti al Comune di Genova con regolare atto notarile in data 27 maggio 1837). In questa occasione...
Analizzando le note di Vettori emerge in maniera indiscussa (d’altronde analogo giudizio è stato espresso anche da personaggi quali Peter Biddulph, Roger Hargrave, Stewart Pollens) che “il Cannone” è indubbiamente lo strumento migliore del Guarneri e che rappresentava il culmine della sua splendida carriera. Un po’ più largo rispetto agli strumenti precedenti, più bombato e con spessori più alti era in grado quindi di dare il suono voluto dal suo costruttore e datogli poi anche da Niccolò Paganini.
Tutti sappiamo che proprio due giorni fa è uscito il film “Il violinista del diavolo” di Bernard Rose nel quale il personaggio di Paganini è interpretato da David Garret, il violinista tedesco statunitense (è la prima volta che il personaggio di un musicista è interpretato in un film da un musicista) che si dimostrerà sicuramente proprio per questo in grado di rendere giustizia alle evoluzioni musicali che resero famoso Paganini in un’opera che otterrà di sicuro un successo notevole.
A margine di questa notizia, un’altra non meno particolare proprio perché il Garret si è recato nei giorni scorsi a Genova per rendere omaggio al “Cannone”, al suo costruttore e al donatore, che resta una delle figure più affascinanti della storia della musica (Paganini lo ha donato infatti al Comune di Genova con regolare atto notarile in data 27 maggio 1837). In questa occasione...
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