Fondi congelati, scuole paritarie in apnea

Le risorse, soprattutto di questi tempi, non sono mai troppe, e molto spesso - quando si tratta di contributi pubblici - sono sotto minaccia. Quando poi con vere e proprie battaglie politiche si mettono in salvo i finanziamenti dai tagli dell’austerity, c’è pure da fare i conti con la burocrazia. E’ il caso dei fondi ministeriali per le scuole paritarie non statali, attribuiti eppure bloccati sul banco della Corte dei Conti, dove sono arrivati per un eccesso di zelo che rischia di far collassare il sistema dell’istruzione a gestione privata, con ripercussioni che rischiano di essere pesanti per le casse di Stato ed enti locali. Anche nella provincia di Cremona.
«La puntualità nell’erogazione dei fondi - commenta Sergio Canevari, presidente della Federazione Italiana Scuole Materne cremonese - non è mai stata una prerogativa del Ministero. Ma quest’anno stiamo esagerando. Siamo a marzo e ci sono ancora 223 milioni di euro di fondi per le scuole non statali congelati dalla Conte dei Conti».
La somma, circa il 40% del totale dei contributi ministeriali, è il frutto di una trattativa che nel 2013 ha riparato ai tagli statali, che avevano ridotto gli stanziamenti per l’istruzione a gestione privata da 540 milioni a 279. «Il calo resta sensibile - continua Canevari - perché si...
«La puntualità nell’erogazione dei fondi - commenta Sergio Canevari, presidente della Federazione Italiana Scuole Materne cremonese - non è mai stata una prerogativa del Ministero. Ma quest’anno stiamo esagerando. Siamo a marzo e ci sono ancora 223 milioni di euro di fondi per le scuole non statali congelati dalla Conte dei Conti».
La somma, circa il 40% del totale dei contributi ministeriali, è il frutto di una trattativa che nel 2013 ha riparato ai tagli statali, che avevano ridotto gli stanziamenti per l’istruzione a gestione privata da 540 milioni a 279. «Il calo resta sensibile - continua Canevari - perché si...
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