Bulli sugli scuolabus, sotto accusa il valzer degli autisti

1 MAR 14
Ultimo aggiornamento: 16:5216 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Bulli sugli scuolabus, sotto accusa il valzer degli autisti
LA PAURA DI VIAGGIARE
Ragazzini che danneggiano gli zaini dei compagni, che sputano e insultano, che tirano la maniglia di sicurezza dello scuolabus su cui viaggiano, al punto che alcuni di loro, impauriti, decidono di proseguire a piedi il tragitto che li separa dal quartiere Cambonino alla scuola media Virgilio di via Trebbia. Da qualche settimana gli scuolabus sembrano diventati diligenze del Far West dove anche il viaggio verso la scuola può diventare un incubo. E lo è stato per alcuni ragazzini che hanno informato le famiglie di quanto accadeva. Sembra che una delle cause di questo stato di cose sia un contratto sindacale stipulato dall’azienda che consentirebbe agli autisti un turn over accelerato, con il risultato di perdere quel prezioso punto di riferimento di ogni studente e famiglia che era l’autista. Ma Km non è d’accordo.
CRONACA
C’era una volta l’autista dello scuolabus. Quello a cui si potevano chiedere informazioni sul percorso, che interveniva per aiutare gli studenti in difficoltà, che ti riconosceva e salutava alla fermata e, magari, si preoccupava se un giorno non ti vedeva salire alla stessa ora. Quello a cui la mamma affidava il piccolo da portare a scuola, preoccupata che non facesse brutti incontri.  
Ora non c’è più. O almeno ce ne sono troppi. Uno diverso ogni settimana, ed anche di più.
E’  questo turn over accelerato, che non consente più quel rapporto continuo e familiare con l’utenza, che sarebbe una delle concause all’origine del frequente ripetersi di episodi di bullismo con protagonisti i giovani studenti di alcune linee urbane.
La mancanza, cioè, di una figura costante di riferimento che possa rappresentare da un lato un elemento di deterrenza nei confronti degli eventuali bulli ed elemento di sicurezza per la famiglia e dall’altro quel trait d’union con gli uffici comunali preposti ad intervenire.
Sta di fatto che è giocoforza intervenire quando ormai gli episodi sono accaduti.
La cronaca di queste ultime settimane lo dimostra. Dall’inizio dell’anno scolastico sul bus che percorre il tragitto dal quartiere Cambonino alla scuola media Virgilio di via Trebbia i ragazzi più piccoli sono oggetto di veri e propri atti di vandalismo, di aggressione e di insulti con danneggiamenti di zaini e astucci.
I ragazzini impauriti, ultimamente si sarebbero rifiutati di proseguire la corsa sul bus e hanno continuato a piedi per raggiungere la scuola. Segnalazioni di problemi sono giunte anche dagli autisti.
Tant’è che la polizia locale, insieme agli addetti di Km Spa, ha effettuato controlli su circa settanta minori, quattordici dei quali sono risultati privi del biglietto, e quindi sanzionati.
Qualche giorno fa un altro episodio inquietante, con protagonisti altri minorenni abituali utenti della stessa linea.
Una donna di 44 anni, che stava attendendo l’autobus alla fermata di piazza Roma è stata oggetto di un lancio di sassi da parte da parte di un gruppo di ragazzi e  ha sporto denuncia al comando della polizia municipale.
Ma cosa sta accadendo sui sei scuolabus gestiti da Km Spa?
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SUL NUMERO DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 6 MARZO