Polizia, meno di un agente ogni mille abitanti, e la sicurezza?

L'ordine, perentorio, arriva da Roma e parla di «razionalizzazione». Ma nel linguaggio del Ministero dell’Interno non significa altro che «riduzione» dei presidi della Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale.
Un segnale che molti interpretano come un disinvestimento sulla sicurezza, di fatto una scelta indipendente dai comuni e non compensata da alcun progetto alternativo per garantire la difesa delle città. A Cremona, l’unico cambiamento di rilievo sarà la soppressione della Polizia Postale, che dalla prossima estate verrà spostata dagli uffici di via Verdi a quelli della Questura, perdendo l’autonomia che finora l’ha contraddistinta.
Molti servizi rimarranno garantiti, ma non più in modo esclusivo. Il pieno esercizio delle proprie funzioni rimarrà prerogativa solo dei presidi situati nelle città dotate di una corte d’appello: i reati informatici di Cremona, dunque, saranno presto oggetto dell’attenzione degli uffici di Brescia.
La città perde uno dei suoi fiori all’occhiello in materia di sicurezza. Ma si tratta solo del culmine di una serie di provvedimenti tesi a ridurre i costi della macchina statale; tagli che si sono presto rivelati poco lungimiranti.
Il problema principale, in provincia, è l’esiguità dell’organico: la questura di Cremona ospita 150 agenti, il commissariato di Crema, invece, 50. E ai 100 in forza alla Polizia Stradale si aggiungono gli 8 membri della sezione Ferroviaria e i 6 di quella Postale. Così, sul territorio, rimangono oggi circa 315 poliziotti. Meno di...
Un segnale che molti interpretano come un disinvestimento sulla sicurezza, di fatto una scelta indipendente dai comuni e non compensata da alcun progetto alternativo per garantire la difesa delle città. A Cremona, l’unico cambiamento di rilievo sarà la soppressione della Polizia Postale, che dalla prossima estate verrà spostata dagli uffici di via Verdi a quelli della Questura, perdendo l’autonomia che finora l’ha contraddistinta.
Molti servizi rimarranno garantiti, ma non più in modo esclusivo. Il pieno esercizio delle proprie funzioni rimarrà prerogativa solo dei presidi situati nelle città dotate di una corte d’appello: i reati informatici di Cremona, dunque, saranno presto oggetto dell’attenzione degli uffici di Brescia.
La città perde uno dei suoi fiori all’occhiello in materia di sicurezza. Ma si tratta solo del culmine di una serie di provvedimenti tesi a ridurre i costi della macchina statale; tagli che si sono presto rivelati poco lungimiranti.
Il problema principale, in provincia, è l’esiguità dell’organico: la questura di Cremona ospita 150 agenti, il commissariato di Crema, invece, 50. E ai 100 in forza alla Polizia Stradale si aggiungono gli 8 membri della sezione Ferroviaria e i 6 di quella Postale. Così, sul territorio, rimangono oggi circa 315 poliziotti. Meno di...
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