Il dolce batte latte e formaggi

24 FEB 14
Ultimo aggiornamento: 14:51 | 16 MAG 25
Immagine di Il dolce batte latte e formaggi
Un sorpasso al fotofinish, tanto silenzioso quanto eclatante, ben fotografato da una recente ricerca commissionata all’Università Cattolica presentata in sala Maffei un paio di mesi fa. Il primo posto agguantato dall’industria dolciaria in provincia di Cremona, territorio storicamente vocato al lattiero-caseario, ha sorpreso un po’ tutti. Ma i dati sono chiari: il comparto è una realtà forte di 259 aziende, (205 artigiane), 2.116 addetti e ben 700 milioni di ricavi stimati a fronte di 2,3 miliardi di euro di fatturato dell’intera industria alimentare cremonese. Le imprese attive nel lattiero-caseario sono invece 27, con 804 addetti complessivi e un valore totale della produzione di 690 milioni di euro.
Il settore del dolce, dunque, ha conosciuto una crescita impetuosa, testimoniata da 50 milioni di importazioni e 137 milioni di esportazioni, il 35% di tutto l’export dell’agroalimentare provinciale. Una realtà così importante - suggerisce sempre lo studio della Cattolica - potrebbe essere il terreno ideale per dare vita ad un vero e proprio distretto perchè - commenta Fabio Antoldi, condirettore del Centro di Ricerca per lo Sviluppo Imprenditoriale della Cattolica, «queste imprese rappresentano davvero un grande potenziale per lo sviluppo del territorio, ma...
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