Piscina di Crema verso la gestione privata Entro l'autunno il bando

22 FEB 14
Ultimo aggiornamento: 16:5016 MAG 25
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Entro l’autunno sarà varato il bando per il conferimento ai privati della gestione della piscina comunale. Il percorso che condurrà all’esternalizzazione del servizio dovrebbe accelerare nelle prossime ore. La conferma arriva direttamente dai vertici di Società Cremasca Servizi Locali e di Scrp (la patrimoniale dei Comuni del territorio). Un passaggio necessario per rilanciare il centro natatorio “Nino Bellini”, che anche lo scorso anno ha chiuso con i conti in rosso - anche se la tonalità del passivo, con quel -71 mila euro, è più tenue rispetto al passato - e necessita di interventi strutturali di peso. Il rifacimento del tetto, la risoluzione del problema delle infiltrazioni d’acqua negli ambienti e l’opportunità di rivedere alla radice l’attuale sistema di approvvigionamento del calore sono i nodi principali che il futuro gestore sarà chiamato a sciogliere. Gianfranco Ervin, amministratore unico di Scs Servizi Locali che ha rassegnato le proprie dimissioni dopo aver chiuso il bilancio 2013, non ha dubbi: «La piscina resta un valore per la città e il suo territorio, ma non può prescindere da alcuni importanti investimenti che questo attuale assetto societario non può permettersi». Le idee che Ervin, il suo staff e i soci di Scs Servizi Locali (Scrp e Cremasca Servizi, società interamente controllata dal Comune di Crema) avrebbero voluto mettere in campo riguardano la realizzazione di un parco acquatico all’interno dell’ampia area verde ancora a disposizione nel perimetro del centro natatorio. Ma attrezzare con scivoli e altre moderne attrazioni la struttura richiederebbe uno sforzo economico di diverse centinaia di migliaia di euro, che la partecipata non è in grado di mettere a bilancio...

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