Non possiamo «turarci il naso» di fronte a una politica così spregiudicata

Caro direttore,
ho appreso, leggendo il tuo editoriale della settimana scorsa, che - rispetto alle recenti vicende politiche-istituzionali - non sei portato a fare alcun “sobbalzo”. “Ne abbiamo viste tante, che quest’ultima della staffetta a Palazzo Chigi mica ci turba”, hai scritto. Figurati quante - ancor più di te (anche soltanto per semplici ragioni anagrafiche) - ne possa avere viste il sottoscritto. Quindi, niente sobbalzi neppure da parte mia. Anche perché sarei facilmente accusato di ipocrisia se affermassi che - in oltre mezzo secolo di frequentazione della politica (anche se da parecchio tempo non più in ruoli “operativi”) - non ho conosciuto cinismo, trasformismo, trame di potere dentro e fuori dal “palazzo”. Credo, però, che anche per questi fenomeni o “qualità” si ponga un problema di dosaggio da sopportare. Ciò cui ho avuto modo di assistere in questi giorni mi pare superi abbondantemente la “modica quantità”, per cui se è vero che non ho avuto sobbalzi è altrettanto vero che ho provato sconcerto ed un disgusto che fatico a smaltire.
E’ superfluo che io stia qui ad evidenziare il cumulo di contraddizioni in cui si è avventurato il Presidente del Consiglio incaricato...
E’ superfluo che io stia qui ad evidenziare il cumulo di contraddizioni in cui si è avventurato il Presidente del Consiglio incaricato...
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