Nuova vita per il medico di base

I termini sono chiari e inequivocabili. Nell’area delle cure primarie (tutti quei servizi che rappresentano il primo incontro del cittadino con la rete dei servizi sanitari) il Documento di programmazione 2014 dell’Asl di Cremona parla di una «radicale revisione delle caratteristiche dell’assistenza ospedaliera e territoriale». Un concetto questo che, se da una parte conferma a pieno titolo le dichiarazioni rilasciate a più riprese dall’assessore alla Salute della regione Lombardia, Mario Mantovani, dall’altra necessita di essere tradotto nei fatti. Cosa significherà, dunque, per Cremona e la sua provincia questa «radicale revisione»?
Si tratta di una piccola ma sostanziale rivoluzione che fa diretto riferimento alla cosiddetta “Legge Balduzzi” (n. 189 dell’8 novembre 2012) dove - come spiega il Direttore del dipartimento Cure Primarie dell’Asl, Gianmario Brunelli - si affronta il tema «dell’implementazione delle Aggregazioni Funzionali territoriali (AFT) dei medici di medicina generale e successivamente delle Unità complesse di Cure primarie (UCCP)». In sintesi...
Si tratta di una piccola ma sostanziale rivoluzione che fa diretto riferimento alla cosiddetta “Legge Balduzzi” (n. 189 dell’8 novembre 2012) dove - come spiega il Direttore del dipartimento Cure Primarie dell’Asl, Gianmario Brunelli - si affronta il tema «dell’implementazione delle Aggregazioni Funzionali territoriali (AFT) dei medici di medicina generale e successivamente delle Unità complesse di Cure primarie (UCCP)». In sintesi...
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