Se il bullismo corre a fil di rete

11 FEB 14
Ultimo aggiornamento: 14:49 | 16 MAG 25
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Foto scattate a giovani in momenti di intimità e video “postati” agli amici su WhatsApp. E’ l’ultima frontiera del cyberbullismo. Il contenuto del materiale digitale, inzialmente fatto girare da uno o più ragazzi (probabilmente non del territorio) e poi condiviso, è finito nelle mani degli uomini del Commissariato di via Macallè.
Al momento non risultano fascicoli aperti contro ignoti e nemmeno si è cominciato a parlare di ipotesi di reato. Ma ricevute le segnalazioni, anche da educatori della zona, su questa vicenda gli agenti della Polizia di Stato stanno procedendo ascoltando la voce di alcune persone informate sui fatti.
«Siamo nella fase degli accertamenti», conferma il vicequestore Daniel Segre, che nell’affrontare la vicenda usa la massima cautela e si limita a parlare di «malcostume» nell’uso dei social network. Un terreno minato, dove la linea di demarcazione fra ciò che è lecito e ciò che non lo è ricade nella sfera della privacy.
Sta di fatto che da almeno tre settimane in Commissariato...
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