Dolini si dimette: «Basta con questo gioco» Sindaci e Anci solidali, puntano il dito contro patto di stabilità e finanziaria

7 FEB 14
Ultimo aggiornamento: 16:4816 MAG 25
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«Vi comunico che ho deciso, in piena autonomia, di rimettere ai pandinesi il mio mandato». Inizia così la lettera aperta che Donato Dolini ha letto mercoledi sera in Consiglio comunale di Pandino, per formalizzare le proprie dimissioni dalla carica di sindaco. Una decisione forte, simbolica, maturata nel corso degli ultimi mesi e sull’onda delle riforme fiscali imposte dall’attuale compagine governativa.
A ventiquattr’ore dall’ultima seduta consiliare Dolini ripercorre le tappe del proprio mandato: «Avevo deciso quattro anni fa di candidarmi al secondo mandato, con l’impegno di portare a termine il programma prefissato». Un disegno definito, rallentato da riforme finanziarie e patto di stabilità, che ha impedito l’utilizzo di buona parte delle risorse risparmiate fino a quel momento.
«Ho sempre sperato che si riuscisse in qualche modo a ritagliare uno spazio, recuperare un margine d’azione, almeno fino alla fine del 2013 - continua l’ex sindaco - Quando tutto è franato miseramente con l’ultima finanziaria approvata dal Governo». Impossibile continuare in queste condizioni, tantomeno con la prospettiva di un nuovo inevitabile aumento della pressione fiscale. Le manifestazioni e i cortei oganizzati dai sindaci non sono bastati ad invertire una tendenza da tempo sofferta: «Mi sono interrogato a lungo, non avevo intenzione di sottostare ancora a questo gioco».
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