Sul sentiero del biologico

Per la meta settimanale, portiamo oggi i nostri lettori in Val di Gresta, una vallata trentina poco conosciuta - ma che val la pena di visitare -, poco a nord del Lago di Garda, facilmente raggiungibile percorrendo l’autostrada. L’uscita è quella di Rovereto. Da qui si prende la statale che porta a Riva del Garda e raggiunto il paese di Mori si sale, imboccando la Strada Provinciale 88, deviando a destra nella vallata. Sono pochi chilometri che aprono uno scenario inconsueto, unico sia per i terrazzamenti operati dall’uomo, sia per gli orti che sono la caratteristica principale di questa zona racchiusa in pochi chilometri quadrati di montagna, sapientemente sfruttata.
Qualcuno l’ha definita la “Valle degli orti”, qualcun altro la “Valle dei cavoli”. Comunque la si voglia definire, è comunque il paradiso per chi ama gli ortaggi biologici. Da Mori, la strada che porta al Passo Bordala, attraversa l’abitato di Ronzo Chienis, un paesino un tempo sperduto tra queste montagne che godono di un clima particolare mitigato dalla vicinanza del lago di Garda, che fa della valle il luogo più adatto...
Qualcuno l’ha definita la “Valle degli orti”, qualcun altro la “Valle dei cavoli”. Comunque la si voglia definire, è comunque il paradiso per chi ama gli ortaggi biologici. Da Mori, la strada che porta al Passo Bordala, attraversa l’abitato di Ronzo Chienis, un paesino un tempo sperduto tra queste montagne che godono di un clima particolare mitigato dalla vicinanza del lago di Garda, che fa della valle il luogo più adatto...
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