Gli architetti scelgono l’estero

4 FEB 14
Ultimo aggiornamento: 14:48 | 16 MAG 25
Immagine di Gli architetti scelgono l’estero
Crolla il fatturato e aumentano i costi di professione: tempi bui per gli architetti, che in mancanza di commesse e incassi scelgono di costruirsi un futuro all’estero. Cina, Stati Uniti, i Paesi del Sudamerica e quelli del nord Europa sono le mete più gettonate per la fuga dei professionisti, che cercano nel boom economico la spinta edilizia ormai esaurita sul nostro territorio. Negli ultimi tre anni i lavori commissionati sono calati almeno del 30 per cento; un dato legato alla difficoltà di accesso al credito sia da parte delle aziende che degli acquirenti, spesso famiglie che non sono in grado di acquistare casa.
Gli incassi non vanno meglio, con una contrazione del fatturato che va dal 30 al 50 per cento: se da un lato manca il lavoro, dall’altro anche i pagamenti faticano ad arrivare. «Un architetto fattura in media dai 20 ai 25 mila euro annui - spiega Bruna Gozzi, presidente del Consiglio provinciale dell’Ordine degli Architetti - Spesso si ha a che fare con imprese o agenzie immobiliari che falliscono, quando l’incasso dipende dall’indotto dell’edilizia è facile rimanere incastrati nelle maglie della crisi».
A ciò si aggiungono i numerosi adempimenti resi obbligatori, come la...
LEGGI IL SERVIZIO INTEGRALE SU MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 6 FEBBRAIO
OPPURE ABBONANDOTI A WWW.MONDOPADANO.IT