Giuseppina Santus, Fiba Cisl Banco Popolare: «Sì, soffrono anche le banche»

Soffre il mondo del credito. Da un lato le banche, strette nella morsa della Bce e delle ferre regole di Basilea 3, dall’altro famiglie e imprese, stremate da una crisi che non molla la presa. Ne abbiamo parlato con Giuseppina Santus, segretaria generale del coordinamento Fiba Cisl del Banco Popolare, che controlla anche le Popolari di Crema e Cremona, ormai semplici marchi commerciali del gruppo lodigiano-veronese.
In questi anni le banche hanno mutato pelle. In meglio o in peggio?
Le banche sono in serie difficoltà, per fattori interni ed esterni. Fra i primi la rivoluzione delle grandi aggregazioni che hanno portato anche riorganizzazioni, esuberi di personale e sovrapposizioni di sportelli. Altro elemento di grande importanza è una gestione non corretta che ha prodotto gravi danni - il caso più recente è quello del Monte Paschi di Siena - . E poi c’è la crisi, con la sua forza distruttrice di aziende, posti di lavoro e capitali.
In questi anni le banche hanno mutato pelle. In meglio o in peggio?
Le banche sono in serie difficoltà, per fattori interni ed esterni. Fra i primi la rivoluzione delle grandi aggregazioni che hanno portato anche riorganizzazioni, esuberi di personale e sovrapposizioni di sportelli. Altro elemento di grande importanza è una gestione non corretta che ha prodotto gravi danni - il caso più recente è quello del Monte Paschi di Siena - . E poi c’è la crisi, con la sua forza distruttrice di aziende, posti di lavoro e capitali.
Le banche italiane sono state gestite meglio o peggio di quanto accaduto all’estero?
I maligni dicono che conoscendo poco l’inglese, i nostri banchieri non hanno fatto uso degli strumenti più sofisticati e spregiudicati che la finanza offriva. Tuttavia, a differenza di quanto accaduto altrove, compresa la Germania, dove molte banche sono state salvate con la nazionalizzazione, in Italia i cittadini non hanno tirato fuori un euro. Dallo Stato i nostri istituti di credito hanno avuto solo dei prestiti attraverso i Tremonti e i Monti Bond, prestiti molto onerosi per le banche, che poi hanno...
I maligni dicono che conoscendo poco l’inglese, i nostri banchieri non hanno fatto uso degli strumenti più sofisticati e spregiudicati che la finanza offriva. Tuttavia, a differenza di quanto accaduto altrove, compresa la Germania, dove molte banche sono state salvate con la nazionalizzazione, in Italia i cittadini non hanno tirato fuori un euro. Dallo Stato i nostri istituti di credito hanno avuto solo dei prestiti attraverso i Tremonti e i Monti Bond, prestiti molto onerosi per le banche, che poi hanno...
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