Legambiente: una gara europea per riaprire la tratta ferroviaria Cremona-Piacenza

31 GEN 14
Ultimo aggiornamento: 16:1714 GIU 26
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Da quando sono le Regioni e non il Ministero di Trasporti ad acquistare i servizi da Trenitalia, i collegamenti tra le Regioni sono caduti nel caos. Il confine tra una Regione e l'altra diventa causa di una paradossale mancanza di garanzie per i viaggiatori. Infatti tutti quelli della Cremona-Piacenza sono stati soppressi e sostituiti con autobus. Una decisione che non si può condividere per almeno tre motivi:
1) I tempi di percorrenza dei bus sostitutivi sono superiori di 20/30 minuti rispetto a quelli del treno andando di fatto a peggiorare le condizioni di viaggio dei pendolari.
2) Due importanti nodi ferroviari di fatto vengono scollegati e con essi le opportunità di collegamento da Piacenza per Milano, Bologna e Voghera-Genova –Torino e da Cremona per Mantova e Brescia.
3) Pochi anni fa è stato è stato rifatto il ponte ferroviario sul Po con alti costi per le FS.
In tutta Europa un simile tratto di linea sarebbe valorizzato e sfruttato al massimo
Perché in Italia non è possibile? Perche la regione Emilia Romagna si vuol privare di questa comoda e poco costosa (senza passaggi a livello) infrastruttura?
Chiediamo alla Provincia ed al Comune di Cremona di farsi portatori di una richiesta di riapertura della tratta magari assieme alle amministrazioni Piacentine.
Per la riapertura della Cremona Piacenza andrebbe fatto un bando di gara europeo, secondo le normative comunitarie e nazionali. Solo cosi forse sarà possibile migliorare la gestione dei servizi ferroviari oggi pessimi perché protetti da un contesto monopolistico.
Dario Balotta responsabile trasporti Legambiente Lombardia
Giovanna Perrotta Legambiente Cremona