L’annus horribilis dei benzinai

Nella morsa del fisco e della crisi. E con la concorrenza delle aree di servizio “no logo”, spesso collegate agli ipermercati e alla grande distribuzione, ormai oltre la soglia di casa. Il 2013 è stato l’anno nero dei benzinai. Numeri alla mano, Graziano Bossi, presidente della Figisc (Federazione Italiana Gestori Impianti Stradali Carburanti), fotografa il malcontento della categoria. «Per noi - dice - la situazione è particolarmente difficile. Perché alle criticità legate ad una crisi che sembra senza fine, si aggiungono quelle legate al comparto». A cominciare dal rapporto fra carico fiscale (raggiunge il 60 per cento per le benzine e il 55 per cento per il gasolio), mercato internazionale e prezzo finale.
«Se lo Stato - continua nell’analisi il rappresentante di Confocommercio - punta a fare sempre più cassa, ne consegue che il prezzo finale sia destinato a crescere e che il margine del comparto distributivo e in particolare del gestore sarà sempre più limitato a causa di una fortissima pressione generale». Così se per il gestore...
«Se lo Stato - continua nell’analisi il rappresentante di Confocommercio - punta a fare sempre più cassa, ne consegue che il prezzo finale sia destinato a crescere e che il margine del comparto distributivo e in particolare del gestore sarà sempre più limitato a causa di una fortissima pressione generale». Così se per il gestore...
LEGGI IL SERVIZIO INTEGRALE SU MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 30 GENNAIO
OPPURE ABBONANDOTI A WWW.MONDOPADANO.IT
OPPURE ABBONANDOTI A WWW.MONDOPADANO.IT