I pizzi, le trine, i merletti, un’arte finita in sacrestia

Che siano prodotti dell’artigianato più classico, o oggetti che assurgono all’arte poco importa, i pizzi appartengono certamente alla categoria dei beni culturali in quanto espressioni del costume, del gusto e di particolari orientamenti dello spirito. Gelosamente custoditi negli armadi o nelle sacrestie sono espressione di sperimentata bravura e di un virtuosismo tecnico andato perduto.
Poco più di una ventina d’anni fa, nel 1990, per iniziativa del Lyceum Club di Cremona, venne proposta all’attenzione del pubblico una selezione di pizzi e ricami provenienti dalle chiese e dalla diocesi, rimasta un episodio isolato nella riscoperta di quest’arte dai tempi e dai ritmi lenti, silenziosi, trascendentali. Se i pizzi utilizzati nell’abbigliamento femminile e maschile nel corredo di casa sono da tempo conosciuti e studiati, e gelosamente conservati, le tovaglie d’altare, i camici, i rocchetti impreziositi da merletti continuano ad essere usati anche oggi per...
Poco più di una ventina d’anni fa, nel 1990, per iniziativa del Lyceum Club di Cremona, venne proposta all’attenzione del pubblico una selezione di pizzi e ricami provenienti dalle chiese e dalla diocesi, rimasta un episodio isolato nella riscoperta di quest’arte dai tempi e dai ritmi lenti, silenziosi, trascendentali. Se i pizzi utilizzati nell’abbigliamento femminile e maschile nel corredo di casa sono da tempo conosciuti e studiati, e gelosamente conservati, le tovaglie d’altare, i camici, i rocchetti impreziositi da merletti continuano ad essere usati anche oggi per...
LEGGI IL SERVIZIO INTEGRALE SU MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 23 GENNAIO
OPPURE ABBONANDOTI A WWW.MONDOPADANO.IT
OPPURE ABBONANDOTI A WWW.MONDOPADANO.IT