I pizzi, le trine, i merletti, un’arte finita in sacrestia

20 GEN 14
Ultimo aggiornamento: 16:4616 MAG 25
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Che siano prodotti dell’artigianato più classico, o oggetti che assurgono all’arte poco importa, i pizzi appartengono certamente alla categoria dei beni culturali in quanto espressioni del costume, del gusto e di particolari orientamenti dello spirito. Gelosamente custoditi negli armadi o nelle sacrestie sono espressione di sperimentata bravura e di un virtuosismo tecnico andato perduto.
Poco più di una ventina d’anni fa, nel 1990, per iniziativa del Lyceum Club di Cremona, venne proposta all’attenzione del pubblico una selezione di pizzi e ricami provenienti dalle chiese e dalla diocesi, rimasta un episodio isolato nella riscoperta di quest’arte dai tempi e dai ritmi lenti, silenziosi, trascendentali. Se i pizzi utilizzati nell’abbigliamento femminile e maschile nel corredo di casa sono da tempo conosciuti e studiati, e gelosamente conservati, le tovaglie d’altare, i camici, i rocchetti impreziositi da merletti continuano ad essere usati anche oggi per...
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