Maltempo, spallata sulla Lombardia, il Po cresce di 3 metri in sette giorni, nel Mantovano idrovore in azione

19 GEN 14
Ultimo aggiornamento: 16:4616 MAG 25
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Spallata del maltempo sulla Lombardia. Colpita in particolare la zona occidentale dell’Oltrepò Pavese, dove – spiegano la Coldiretti provinciale - sono ancora in corso sopralluoghi per verificare il rischio frane e smottamenti e si registrano i primi danni alle ai terreni agricoli sommersi da quasi 50 millimetri di pioggia in poche ore. Mentre il Po – secondo una rilevazione di Coldiretti Lombardia - tra sabato e lunedì il livello del fiume al Ponte della Becca è cresciuto di 0,93 m. Per effetto delle intese piogge negli ultimi 7 giorni, il livello idrometrico del fiume è salito di quasi tre metri: lunedì 13 gennaio infatti il Po era a -1,8 metri sullo zero idrometrico; questa mattina, invece, il livello era salito fino a 1,06 metri.

Tra i territori più colpiti dalle frane nel Pavese figurano la Valle Staffora e la Val Curone. Nel comunale di Cecima uno smottamento ha invaso l’ex statale del Penice: traffico automobilistico interrotto e deviato verso Pontenizza (direzione Voghera) e verso San Desiderio (direzione Varzi). Un’altra frana ha danneggiato la strada provinciale che collega Godiasco alla zona di Montesegale e la frazione di Rocca Susella, dove c’è uno smottamento anche nella zona di San Zaccaria.

Critica anche la situazione del traffico nell’area di ancora interrotta la strada che conduce da Voghera a Torrazza Coste. Fossati tracimati anche nella zona di Genestrello. Da Montebello a Lungavilla – spiega la Coldiretti - diversi terreni sono sommersi dall’acqua. Problemi non solo in Oltrepò, ma anche nel Pavese e in Lomellina dove il grano seminato in autunno è stato sommerso dai quasi 50 millimetri di pioggia.

Preoccupa anche il livello del fiume Agogna – aggiunge la Coldiretti - che già all’inizio di dicembre aveva rotto gli argini e causato danni all’agricoltura. Intanto la superficie agricola in Lombardia è scesa sotto la soglia del milione di ettari, mentre in provincia di Pavia si è registrato un incremento degli eventi franosi pari al 37% negli ultimi sei anni.
Troppa acqua nei campi, scattano le idrovore. Dopo la settimana di pioggia che ha colpito la Lombardia, nella bassa pianura padana si fa un primo bilancio della situazione. Nel Mantovano – spiega la Coldiretti regionale - a destare maggiori preoccupazioni sono i fiumi Secchia e Po.

Il Secchia, che tocca i comuni di San Benedetto Po, Quistello, Moglia, ha registrato ieri il picco più alto, mentre stamattina c’è stato un lieve calo dei livelli anche a seguito all’esondazione nel Modenese. Da ieri è in azione il Consorzio di Bonifica – Terre dei Gonzaga (referente per il territorio) che ha acceso le idrovore si San Benedetto Po e Moglia per smaltire le acque nei canali secondari.

“La situazione odierna - spiega Ada Giorgi, Presidente del Consorzio Terre dei Gonzaga - vede il fiume Po in crescita di 6 cm all’ora nella tratta fra Piacenza e Mantova ed è al momento il fiume che crea maggiori preoccupazioni. Sono già 80 i millimetri di pioggia caduti in questi giorni e per la nostra zona sono tanti. Figurarsi che già a 40 millimetri il nostro territorio ha cominciato a soffrire. Abbiamo ritenuto indispensabile avviare le idrovore per pompare l’acqua. Idrovore in azione da due giorni, a ciclo continuo, che garantiscono un pompaggio di 14 metri cubi al secondo”.